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MotoGp Catalunya: Il trionfo di re Jorge, in Ducati si mangiano le mani…

Una vittoria che fa male, Jorge Lorenzo a fine stagione saluterà,
Andrea Dovizioso perde l’anteriore e addio sogni di gloria
Marc Marquez si porta a +27 su Valentino Rossi

Sorride allo spagnolo Jorge Lorenzo (Ducati) il settimo round del Mondiale 2018 di MotoGP, sul circuito del Montmeló, sesto successo in carriera su questa pista per il maiorchino. Della disavventura di Andrea Dovizioso, ancora uno “0” molto pesante per lui, ne ha approfittato Valentino Rossi (3°), in sella alla Yamaha, autore di una gara molto intelligente e sfruttando saggiamente gli pneumatici. Con questi risultati il campione del mondo in carica,  Marc Marquez (Honda), ha portato a 27 le lunghezze di vantaggio sul Dottore nella graduatoria generale.

Pronti, via ed è subito bagarre: ottima partenza di Marquez, Lorenzo non ci sta e con una staccatona si prende la prima piazza, Jorge forza il ritmo e gira sul passo dell’1’40″2, gli avversari perdono costantemente terreno, eccetto il campione iridato che si tiene attaccato al codone della Desmo16. Purtroppo a 16 tornate dal termine il forlivese Dovizioso, perde l’anteriore finendo a terra in curva 5, un errore molto pesante in ottica iridata. Il cinque volte iridato ha trionfato in solitaria, non c’è stata storia, anche “ragionier”  Marquez si è arreso, consapevole che dietro di lui il “Dovi”  aveva terminato anzitempo. Gli altri nostri portacolori: Danilo Petrucci (Ducati) ha chiuso in ottava piazza, Andrea Iannone (Suzuki) ha terminato decimo, per Franco Morbidelli (Honda) quindicesima posizione.

LE PAGELLE:
Lorenzo voto 10. Il maiorchino sta godendo da matti… La Ducati in questi due anni non lo ha capito e coccolato come avrebbe voluto. Si è sentito sminuito: lui, cinque volte campione del mondo, messo in secondo piano rispetto ad Andrea Dovizioso. Due vittorie nette nelle ultime due gare, certamente il maiorchino potrà rimpinguare il bottino di successi da qui a fine stagione. Salutando poi la scuderia di Borgo Panigale e lasciandole tra le mani solo enormi rimpianti.
Rossi voto 8,5. Terzo podio consecutivo con una Yamaha due gradini sotto rispetto a Ducati e Honda. Con classe ed esperienza riesce sempre a trarre il massimo possibile anche in situazioni di oggettiva difficoltà. Un’altra prestazione di infinita sostanza da parte del “Dottore” comunque. Nella seconda parte di gara il 39enne di Tavullia ha girato a tratti sugli stessi ritmi di Lorenzo e Marquez. Il secondo posto in classifica, la dice lunga sulle qualità ancora intatte di un pilota che non ne vuole sapere di arrendersi all’inesorabile scorrere del tempo.
Marquez voto 7,5. Quando capisce che Lorenzo ne ha di più, decide di accontentarsi di un prezioso secondo posto. Un fine calcolatore, dote che lo rende quasi imbattibile sul lungo periodo. La Ducati inizia ad impensierire la Honda, tuttavia il margine di vantaggio su Lorenzo resta di assoluta sicurezza, mentre Rossi non sembra poter impensierire l’iberico con una Yamaha inferiore.
Petrucci voto 6. Buona partenza, poi deve accontentarsi di un anonimo ottavo posto dopo aver accusato un degrado degli pneumatici.
Pedrosa 5. Solita gara anonima per lo spagnolo, lontanissimo dai primi e mai in lizza per il podio. Sempre più impietoso il confronto con il compagno di team Marc Marquez. Anche per questo la Honda ha scelto di dire basta a fine stagione.
Iannone voto 4,5. Prestazione incolore. Si fa vedere solo nelle prime curve, quando si porta al secondo posto. Una gloria che dura pochi secondi: il ritmo non c’è, non può essere soddisfatto della decima piazza.
Dovizioso voto 4. Terza caduta nelle ultime quattro gare e 49 punti di distacco da Marquez in classifica. I sogni di gloria del forlivese finiscono qui! Del pilota freddo e quasi infallibile della passata stagione si sono perse le tracce. Un ridimensionamento evidente.

Lo spagnolo Marc Marquez, campione del mondo in carica e leader della classifica iridata, con la Honda RC213V

LE DICHIARAZIONI:
Jorge Lorenzo: “Ho dimostrato che non vinco solo se sono primo alla prima curva ma che so sorpassare anche gli altri. La gara è stata complicata a causa della partenza, ho aspettato il momento giusto e non è stato così difficile sorpassare Marquez ma lui non ha mai mollato. Quando Dovizioso è caduto e ho visto un secondo sulla lavagna allora ho deciso di spingere. Questa è la Ducati più completa della storia e ha due piloti forti, arriverà davanti chi sarà più regolare. La moto per me andrà bene su tutti i circuiti, non consuma tanto le gomme e questo è un grande vantaggio”.
Valentino Rossi: “Oggi ero preoccupato per le gomme ma quella davanti è andata bene, purtroppo nei primi giri sono dovuto stare molto attento, sono contento perché ho tenuto un buon passo alla fine. Mi piacerebbe arrivare più avanti di terzo ma intanto prendiamo questi podi e questi punti importanti”.Sulla situazione di classifica: “Adesso abbiamo 27 punti di ritardo e non ho mai vinto. Aspettiamo, il prima possibile, un po’ di aiuto sull’elettronica. Il nostro obiettivo è quello di tornare competitivi per vincere. Io cerco di fare più punti possibile, essere secondo è buono e ho allungato su chi mi insegue“.
Andrea Dovizioso: “Non volevo perdere contatto da Lorenzo e Marquez, stavamo spingendo tutti e tre. Con queste gomme basta davvero poco per sbagliare, ho fatto un errore, sono arrivato un po’ più veloce in quella staccata. Oggi ero al limite, ci ho voluto provare”.
Marc Marquez:  “Ho attaccato per cinque giri, poi ho visto che Lorenzo era troppo forte e che Dovizioso era caduto: mi sono accontentato di fare 20 punti, ora ne ho 27 di vantaggio su Valentino. Abbiamo comunque fatto fatica, pensavo che la gomma dura potesse darmi un vantaggio nella seconda fase di gara ma così non è stato. La Ducati era comunque più forte, era impossibile prenderli. Il mio avversario per il Mondiale? Valentino Rossi, è secondo”.

LA CLASSIFICA DEL MOTOMONDIALE:
1° Marquez M.  – Honda (SPA)       p.ti 115
2° ROSSI V.  – Yamaha (ITA)           p.ti 88
3° Vinales M.  – Yamaha (SPA)        p.ti 77
4° Zarco J.  – Yamaha (FRA)             p.ti 73
5° Petrucci D.  – Ducati (ITA)            p.ti 71
6° Crutchlow C.  – Honda (ING)       p.ti 69
7° Dovizioso A.  – Ducati (ITA)         p.ti 66
8° Iannone A.  – Suzuki (ITA)           p.ti 66
9° Lorenzo J.  – Ducati (SPA)           p.ti 66

 

MOTO2

Il portoghese Miguel Oliveira, in sella alla Ktm del team Red Bull Ktm Ajo

Il 19enne francese Fabio Quartararo ha vinto il GP di Catalogna 2018, settima prova del Mondiale Moto2 e primo successo in carriera.  Per il pilota della Speed Up, una prestazione di grande sostanza: scattato dalla pole position, ha dominato con estrema autorevolezza. Ha preceduto lo scatenato portoghese Miguel Oliveira, autore di una storica rimonta  e l’indomito spagnolo Alex Marquez. Il nostro Francesco Bagnaia ha sofferto per tutta la gara, fin dalle prime tornate ha fatto capire di non essere in giornata, Pecco ha chiuso in ottava posizione e si conferma in testa alla classifica generale anche se ora ha soltanto un punto di vantaggio su Oliveira. Settima posizione per Lorenzo Baldassarri (ha sorpassato il torinese nel finale), mentre Mattia Pasini e Romano Fenati sono caduti.

LA CLASSIFICA MONDIALE DELLA MOTO2:
1° BAGNAIA Francesco
(Ita) p.ti 119
2° OLIVEIRA Miguel (Por) p.ti 118
3° MARQUEZ Alex (Spa) p.ti 94
4° BALDASSARRI Lorenzo (Ita) p.ti 93
5° VIERGE Xavi (Spa) p.ti 70
6° MIR Joan (Spa) p.ti 64
7° PASINI Mattia (Ita) p.ti 58

 

MOTO3

Il vincitore del GP di Catalunya 2018 Moto3, Enea Bastianini con la Honda NSF250R del team LeoparLeopard Racing

Anche in questo weekend, nella classe inferiore del Motomondiale, è successo di tutto. Tra cadute e sorpassi a ripetizione, alla fine è l’Italia a festeggiare nel GP di Catalogna: Enea Bastianini (Honda Leopard Racing) ha trionfato davanti al connazionale Marco Bezzecchi (Ktm Redox), sempre più leader della classifica generale. Il podio è stato completato dall’argentino Gabriel Rodrigo (Ktm RBA). Out gli spagnoli Jorge Martin (Honda Del Conca Gresini) e Aron Canet (Honda Estrella Galicia).
Partito dalla pole-position, Bastianini è scattato malissimo e si è ritrovato in sesta piazza, mentre davanti Martin andava subito in fuga. A questo punto Bastianini, guadagnando circa 3 decimi a giro, ha iniziato un’inesorabile rimonta. A 13 giri dalla conclusione Martin, ha commesso un grave errore, scivolando e incappando in uno “zero” pesantissimo in ottica Mondiale. A -10 dal termine, un rinato Nicolò Bulega (Ktm Sky VR46), si è portato addirittura al comando. A 6 giri dalla conclusione sono iniziate le cadute: lo spagnolo Arenas tamponava Canet e Bulega, provocando un bruttissimo strike. Ai -3 toccava all’altro iberico Masia far fuori il nostro portacolori Andrea Migno.
A contendersi il gradino più alto del podio sono rimasti in 5: Bezzecchi, McPhee, Suzuki, Bastianini e Rodrigo. Bastianini sfruttava al meglio il gioco delle scie sul rettilineo, imboccando in testa l’ultima tornata. Qui ha impresso una netta accelerazione che gli ha consentito di andarsi a prendere la vittoria, mentre dietro Bezzecchi ha beffato in volata Rodrigo per soli 3 millesimi. Da segnalare il buon ottavo posto di Fabio Di Giannantonio (Honda Del Conca Gresini), ritrovatosi ultimo nelle battute iniziali dopo essere finito nella ghiaia. Miglior risultato stagionale anche per Dennis Foggia (Ktm Sky VR46), nona piazza.
Enea Bastianini ha così riassaporato dopo quasi due anni la gioia del successo (l’ultimo nel GP del Giappone 2016), il terzo della carriera. In classifica generale Bezzecchi si è portato a quota 103 punti, rispettivamente 20 e 23 lunghezze di vantaggio su Di Giannantonio e Martin: è presto per parlare di fuga, ma si tratta comunque del primo strappo davvero importante nel Mondiale. Torna in gioco anche Bastianini, quarto a -35 dalla vetta.

La classifica del Mondiale della Moto3:
1°) BEZZECCHI 
M. Ktm (Ita) p.ti 103
2°) DI GIANNANTONIO F. Honda (Ita) p.ti 83
3°) MARTIN J. Honda (Spa) p.ti 80
4°) BASTIANINI E. Honda (Ita) p.ti 68
7°) MIGNO A. Ktm (Ita) p.ti 56
8°) ANTONELLI N. Honda (Ita) p.ti 44

Prossimo appuntamento il 1° luglio con il GP Motul di Olanda

About Author

Valerio Origo

Residente in provincia di Monza, Valerio si è diplomato all'Istituto Grafico Rizzoli. Hobbies: fotografia, moto, sport. Attualmente collabora con alcune redazioni sportive fotografando e scrivendo articoli.

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