Evoluzione del modello Nilox X10, che resta comunque in gamma, la Ultra è una robusta bici a pedalata assistita studiata per agevolare gli spostamenti in sicurezza sulle accidentate strade cittadine e per affrontare anche qualche percorso fuoristrada grazie ai grandi pneumatici tassellati da 20″x4″ e alla sospensione anteriore a molla regolabile in compressione, che all’occorrenza può essere bloccata per ottimizzare la pedalata su percorsi privi di asperità.



Il telaio in alluminio supporta un peso massimo di 100 Kg ed è realizzato con un trave centrale che scende posteriormente andando a formare un bel forcellone a banana. Il manubrio molto verticale, come consuetudine su questo genere di bici, è abbastanza stretto per passare agevolmente nel traffico e può essere ripiegato sbloccando la leva posta appena sopra l’attacco al telaio. La struttura è predisposta per ripiegare la bici e poterla riporre in un baule, o trasportarla più agevolmente.


A causa del peso elevato (siamo a circa 29 Kg) la X10 Ultra non è però adatta al commuting quotidiano su treni e mezzi pubblici, ma la possibilità di piegarla si rivela utile quando vogliamo fare una gira fuori porta e abbiamo la necessità di caricala in macchina o su un treno.


Due grandi leve permettono di ripiegare il piantone di sterzo e il telaio, ma sempre per via del peso le operazioni di chiusura e apertura non sono immediate. Inoltre mancano le rotelle inferiori per facilitare il trasporto e non è previsto un supporto statico per poterla appoggiare quando è ripiegata; in compenso è prevista una pratica maniglia integrata nel telaio per poterla sollevare con più facilità.



La sella è confortevole e i pedali possono essere ripiegati per compattare ulteriormente la bici una volta chiusa. Il telaio integra anche un robusto portapacchi posteriore e un attacco per un faretto anteriore a Led alimentato con 3 pile mini stilo. Anche al posteriore troviamo una luce a Led alimentata a pile. Sinceramente avremmo gradito un impianto luci integrato alimentato direttamente dalla batteria.

Quest’ultima è inserita nella trave superiore del telaio e ha una capacità di 624 Watt/h, sufficienti a garantire un’autonomia in pianura di circa 90 Km anche usando sempre la massima potenza. Chiaramente in salita i consumi aumentano notevolmente, ma va detto che la X10 Ultra non è certo una mountain bike o una bici con cui affrontare lunghe salite. La batteria può essere ricaricata senza doverla estrarre e l’impianto elettrico prevede un blocchetto di accensione con chiave, che però è collocato sotto il trave principale del telaio. Una posizione decisamente scomoda e tra l’altro essendo nascosta alla vista è facile dimenticarsi la chiave quando si lascia la bici parcheggiata.
Motore potente e controller al manubrio
Il motore da 250 Watt integrato nel mozzo offre 53 Nm di coppia, ma nell’uso sembra anche più potente tanto è vigorosa la spinta. Alla massima potenza si sale facilmente anche da brevi salite molto ripide, come le rampe dei box sotterranei, senza alcuna fatica.

Il motore è piuttosto basilare a livello di sensori e proprio per questo motivo la pedalata non risulta particolarmente fluida. I 5 livelli di assistenza, a cui si aggiunge la modalità Walk per spostare agevolmente la bici quando camminiamo, di fatto servono per controllare la potenza erogata e la velocità a cui spinge il motore con l’assistenza attiva, fino a raggiungere i 25 Km/h massimi previsti per legge quando si utilizza il livello 5.

Quest’ultimo livello erogala la coppia massima e permette di affrontare anche ripide salite senza nemmeno dover usare il cambio, che su questa bici è uno Shimano a 6 velocità con comando rotativo al manubrio, molto pratico e affidabile.

Per gestire il funzionamento della parte elettrica è disponibile un display monocromatico che integra anche i pulsanti per l’accensione e spegnimento della bici e per la gestione dei livelli di assistenza. Il display è ben leggibile e fornisce indicazioni sulla carica della batteria, la potenza istantanea erogata dal motore, il livello di assistenza impostato, la velocità e il chilometraggio totale. Premendo brevemente il pulsante M si possono poi visualizzare ulteriori informazioni, tra cui velocità media e chilometraggio parziale. I cablaggi sono realizzati con cura sebbene il passaggio esterno renda il tutto un po’ disordinato. I connettori sono a tenuta stagna e ci sono molle fermacavo nei punti strategici.



Buono l’impianto frenate marchiato Logan, che prevede freni a disco idraulici su entrambe le ruote. Malgrado il peso elevato consente di arrestare la bici in poco spazio ed è sufficientemente modulabile; anche sul bagnato non ci ha mai dato problemi. Visto il carattere piuttosto spigoloso del motore, che a volte parte anche solo appoggiando leggermente il piede sul pedale o prolunga la spinta per qualche istante quando smettiamo di pedalare, la prontezza delle frenata è importantissima e nella guida è sempre bene tenere un dito sulle leve dei freni.
La X10 Ultra è dotata di serie anche di ampi parafanghi in metallo. Quello anteriore è molto protettivo mentre il posteriore quando piove molto non ripara completamente. Entrambi sono a nostro avviso dotati di un numero insufficiente di punti di ancoraggio. Su forti asperità spesso flettono andando a generare rumore, specialmente il posteriore che non prevede un punto di fissaggio in corrispondenza del portapacchi. Un parafango più protettivo e stabile sarebbe auspicabile per una prossima versione.

Conclusioni
La Nilox X10 Ultra è assemblata in Italia e viene proposta a un prezzo suggerito al pubblico di 1599,95 euro. Non pochi in assoluto in relazione alle caratteristiche, ma allineato a quello di altri prodotti con una capacità di batteria analoga e freni a disco idraulici. Anche la sospensione lavora abbastanza bene e grazie alla notevole impronta a terra degli pneumatici, nonché alla possibilità di lasciarli leggermente sgonfi, il comfort è molto buono e anche la sicurezza è notevole perché sia il pavé sia le insidiosissime rotaie del tram vengono digerite con facilità. I tasselli inoltre migliorano i grip non solo in fuoristrada, ma anche in caso di pioggia.
A questo link potete visualizzare la scheda tecnica.

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