L’edizione 2026 di Motor Bike Expo entra ufficialmente nella storia come la migliore di sempre. Un risultato che si misura non solo nei numeri, ma soprattutto nell’energia che ha attraversato per tre giorni gli 8 padiglioni coperti e le 6 aree esterne di Veronafiere, trasformando Verona nel centro nevralgico mondiale delle due ruote.
Visitatori arrivati da tutto il mondo, Case motociclistiche sempre più numerose e aree dinamiche capaci di fondere esposizione, sport e intrattenimento hanno confermato MBE come evento strategico per l’intero settore motociclistico.
Un successo che nasce dalla passione
A tracciare il bilancio finale è Francesco Agnoletto, fondatore e anima di MBE, che sottolinea il valore umano della manifestazione prima ancora di quello numerico:
«I tre giorni di festa e passione volano, proprio come quando si viaggia in moto. Ho visto grandi personaggi, moto straordinarie e tante novità, ma ciò che conta di più è l’entusiasmo dei motociclisti. Sono loro l’anima di questa manifestazione».
Un ringraziamento sentito va agli espositori, presenti per la 32ª edizione consecutiva, e a un pubblico che continua a rispondere in massa, rendendo Motor Bike Expo un appuntamento irrinunciabile.
Crescita costante, riconoscimento internazionale
Per Paola Somma, co-fondatrice e Sales Manager di MBE, il successo 2026 è la conferma di un percorso costruito nel tempo:
«Motor Bike Expo continua a crescere e il suo riconoscimento internazionale è sempre più forte. Il pubblico sa di trovare ogni anno qualcosa di nuovo, mentre Case, aziende, operatori e artisti scelgono Verona come piattaforma privilegiata».
Un equilibrio raro tra continuità e rinnovamento, che mantiene l’evento fresco e rilevante.

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