Forma Glider Dry: nato per il turismo

Anche per un brand storico come Forma realizzare uno stivale da turismo non è mai un compito semplice, perché una calzatura di questo tipo deve coniugare tanti aspetti che vanno dalla sicurezza al confort, dalle prestazioni alla durata, dalla leggerezza alle suola; temi che spesso sono in contrasto tra loro e la capacità di un brand di innovare consiste proprio nel saper trovare il giusto equilibro, che è poi quello che porta alla realizzazione di un prodotto di successo. Anche il fatto di progettare una calzatura specifica per uomo e donna fa la differenza, perché sappiamo bene quando la fisicità maschile e femminile sia differente e nel caso del Glider Dry Forma ha puntato molto anche su questo aspetto, proponendo due versioni distinte accomunate chiaramente dalla medesima progettazione e dall’utilizzo di materiali innovativi. A cominciare proprio dalla suola, che in questo caso è un modello Michelin in gomma specifico per il turismo che in una struttura bicolor nera/grigia priva di cuciture unisce grip, resistenza e confort per garantire un utilizzo pratico e sicuro non solo in sella ma anche quando ci spostiamo a piedi, una caratteristica fondamentale quando parliamo di turismo dove a volte si scende dalla moto e si cammina per raggiungere borghi e scorci panoramici.

Cominciamo col dire che il Glider Dry è uno stivale a mezzo polpaccio con chiusura laterale tramite cerniera WP e velcro che agevola la calzata. Sulla tomaia, realizzata in microfibra e caratterizzata dalla presenza di una membrana Drytex traspirante e resistente all’acqua, sono predisposti un soffietto anteriore e uno posteriore per garantire un’ottima flessibilità pur mantenendo elevate caratteristiche di sicurezza grazie alla zona caviglia e malleolo rinforzata e all’ampio parastinco interno in TPU. In particolare la protezione della cabiglia è realizzata in D30 Aeromax e un’ulteriore protezione in TPU è inserita nella zona cambio per proteggere lo stivale dall’usura mentre per migliorare la visibilità sono presenti inserti reflex ad alta visibilità lateralmente e posteriormente.  

Internamente li Glider Dry sono ben rifiniti e le imbottiture sono a memoria di forma per migliorare il confort. La soletta antibatterica è sostituibile e il rivestimento è molto morbido. Da notare la cura dei dettagli anche esternamente, come si evince dal bordo esterno della chiusura a velcro, dotata di microsfere che migliorano il grip e proteggono al contempo la tomaia dalla sfregamento con il telaio, e dalla parte centrale esterna dello stivale caraterizzata da una trama in TPU a nido d’ape.  

Anche sotto il profilo estetico il Glider Dry si presenta con un total black molto elegante, con il logo Forma tono su tono presente sul parastinco, il piccolo logo Michelin in bianco sulla suola e due elementi grigi a contrasto sulla suola che regalano un senso di movimento nella parte a diretto contatto col terreno. 

Chiaramente non possiamo chiudere la nostra analisi tecnica senza parlare della suola, che come sempre un componente fondamentale su uno stivale da moto perché deve garantire protezione, grip e sensibilità sulle pedane. Come si può vedere in foto la struttura progettata da Michelin insieme al partner JV International prevede una nervatura centrale che si estende lungo tutta la suola e. una serie di righe e inserti che sommati vanno a definire una struttura che offre un buon grip anche su superfici rese viscide dalla pioggia mantenendo però una buona camminabilità grazie all’elasticità complessiva e alla planarità della suola.

La nostra prova

Abbiamo utilizzato i Glider Dry per qualche mese anche sotto abbondanti piogge e la caratteristica che abbiamo maggiormente apprezzato è indubbiamente la comodità anche una volta scesi dalla moto. Non sono i classici stivali rigidi che danno subito fastidio nella zona dello stinco, al contrario anche grazie agli ampi soffietti anteriori e posteriori agevolano il naturale movimento dl piende, sempre considerando che stiamo parlando di uno stivale da moto che chiaramente deve prevedere delle zone rigide di sicurezza. Anche la suola svolge un ruolo determinante ai fini del confort e anche sotto la pioggia non ci ha mai dato la sensazione di “scivolare via”. Solo in presenza di molto fango fatica a garantire il giusto grip, ma stiamo parlando di condizioni limite che abbiamo incontrato solo in un’occasione in cui abbiamo dovuto percorrere un pezzo di strada sterrata sotto un vero e proprio diluvio e chiaramente i Glider Dry non sono pensati per questo genere di utilizzo. Per chi desidera fare anche offroad Forma ha in catalogo modelli dedicati che strizzano maggiormente l’occhio a quelli specifici da trial ed enduro.  

In conclusione possiamo dire che il connubio Forma e Michelin funziona molto bene e il prezzo proposto al pubblico di 219,95 euro Iva inclusa è in linea con quello di prodotti analoghi. Anche sotto il profilo della durata ci sembra che i Glider Dry possano garantire una lunga durata visto che dopo alcuni mesi di utilizzo si presentano ancora come nuovi.

Qui il link alla scheda tecnica:

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