Un test approfondito delle due versioni che contraddistinguono la Multistrada, il modello ideale per viaggiare pensato da Ducati per i suoi appassionati, ma quali sono le reali differenze visto le tante caratteristiche in comune?
Il nostro test della Ducati Multistrada V4S
Abbiamo provato distintamente e in sequenza i due modelli, per arrivare ad avere un’idea molto precisa di quali siano le vere differenze, sia tecniche che anche di esperienza di guida, tra queste due versioni, posizionandoci sui modelli con declinazione V4S e Rally e tralasciando la corsaiola RS.


Mentre il primo video è pienamente dedicato alla prova e alle impressioni della V4S con tutti lgi aggiornamenti ricevuti nel 2025, il secondo della Rally spiega le verer differenze su una base essenzialmente molto in comune. L’articolo che segue invece sarà più rivolto a una documentazione tecnica e al sunto di questa comparazione, per cui vi invitiamo a vederli entrambe se siete interessati.

Cominciamo con il dire che le principali differenze tra i due modelli risiedono nell’assetto, dove la forcella anteriore nella Rally sale da 170mm di escursione a 200mm, mentre l’ammortizzatore posteriore da 180 a 200mm. Una prima differenza che si riflette anche sull’altezza Sella, salendo da 840/860 a 870/890, ovvero proprio quei 3 cm in più che ritroviamo nell’avantreno.

Rimane così invariato il dettaglio della triangolazione Sella, pedane e manubrio identica, cambiando solo la luce a terra, dove la Rally permette di passare ostacoli più importanti, come solitamente si trovano in fuoristrada.

Il serbatoio nella Rally cresce a 30 litri, 8 in più della V4S, aumentandone autonomia ma anche pesi in Ordine di Marcia e quindi la dinamica di guida, ricordando che è anche più “alta” grazie alla maggiore escursione.
Proprio sulla questione della “agilità” vorrei portare l’attenzione, perché penso sia uno degli elementi cruciali di scelta tra i due del modelli. La Multistrada V4 Rally essendo più alta e più pesante, 240kg in Odm senza il pieno, contro i 229 della V4S, con il pieno questa differenza passa da 11 a ben 17 kg, considerato che 1 litro di benzina pesa750gr. Oltre ad avere un’altezza da terra maggiore delle masse sospese (+3cm) si può tranquillamente dire che soprattutto l’agilità vota a favore della V4S.
Un evidente dettaglio di questo comportamento lo si ha nei cambi repentini di direzione, tipici delle curve ad esse, dove si percepisce una grande differenza, la prima rapida e lineare la seconda più lenta e leggermente impegnativa.

Possiamo dire che in accelerazione e frenata questa differenza è percepita con minor facilità, merito del motore generoso con i suoi 170CV e 124 Nm di coppia, oltre ad un impianto davvero potente. I nuovi modelli montano ora anche un disco posteriore di ben 280mm.

Ducati per la Rally ha sviluppato Il serbatoio maggiorato “verso l’interno” per non compromettere l’abitabilità, con una modifica anche alla tasca porta telefono, senza ventola di raffreddamento in questo caso ma di maggiori dimensioni.

Vero che la Rally esce con un cupolino maggiorato di 40mm in larghezza e 20mm in altezza, ma questo è solo un accessorio che può essere montato anche sulla V4S, così in generale come valige in alluminio (usate nella prova) nei confronti delle più aerodinamiche in materiale plastico.

La Ducati Multistrada V4 Rally avendo le ruote a raggi tubeless di serie, che pesano 3Kg in più delle standard montate sulla V4S in prova, accentua il discorso per quanto riguarda le dinamiche di guida a suo favore. E’ in questo caso una scelta dell’acquirente che sicuramente nella V4S può decidere se montarele ruote a raggi (+3kg), così come per le forgiate che pesando anche 2Kg in meno della standard dove sarebbero un ulteriore incremento di prestazioni e di agilità. Nella V4 Rally non sono previste varianti se non di colore per le ruote che restano sempre a raggi con però già inclusi i TPMS.

Possiamo dire che le differenze sostanziali tra i due modelli finiscono qui, non abbiamo preso in considerazione la V4 perché ha le sospensioni non elettroniche ovviamente.
La V4 Rally 2026 eredità gli aggiornamenti strutturali ed elettronici già visti sulla Ducati Multistrada V4/V4S del 2025, ovvero la mappatura WET, laregolazione del freno motore e la possibilità di avere un ABS in modalità 3 che intervenire anche sul freno anteriore. Anche per quanto riguarda il settaggio dfelle le sospensioni, ora indipendenti dalla mappatura utilizzata.
L’ammortizzatore posteriore ha l’abbassatore automatico sotto i 10km/h che si rialza dopo i 50km/h (escludibile), dettaglio che sulla Rally trova maggior senso in quanto è una moto più alta della V4S.
L’evoluzione di qualcosa già quasi perfetto!
E sì perché se non lo fosse stato non ci sarebbe questo articolo, la Multistrada è un progetto maturo che continua a passi importanti nell’affinarsi per soddisfare sempre più i viaggiatori, con DNA a lungo raggio o anche un po’ corsaiolo. Vero che Ducati non scende alla 17” anteriore senza cadere nel puro entusiasmo adrenalico racing con la RS, rimanendo sulla via di mezzo dell’accoppiata 19” e 17” sia per la V4/V4S che per la V4 Rally. Per la Ducati la soluzione del 21” e 18” su fuoristrada “maxi” è riservato alla Desert-X appena rinnovata.
Le differenze prestazionali del motore Granturismo 1200 (1158ccm NdR) restano invariate, nonostante arrivi l’omologazione Euro 5+, portando un leggero incremento di calore percepito soprattutto nella zona destra del motore, ma solo se vi tratterrete a lungo nel traffico caotico cittadino, o in semafori “millenari” in attesa.
Il sistema di disattivazione della bancata posteriore dei due cilindri del V4 aiuta più ad un risparmio di benzina (dichiarato del 6%) che alla dispersione di calore, dovuta quasi esclusivamente al sistema catalitico dello scarico. Mentre si viaggia ancora presenti le “ings” canalizzatrici dell’aria che posson oanche essere chiuse.

Come detto in precedenza, una nuova mappatura WET e la possibilità di personalizzare adesso anche l’intervento del freno motore, è un contorno di un piatto già molto ricco. Più interessante l’indipendenza della regolazione delle sospensioni rispetto alla mappatura motore in uso.
Molto pià di impatto il cambiamento del pivot di attacco dell’ammortizzatore posteriore sul forcellone bi-braccio, 1mm più alto porta a diminuire il fenomeno di affondamento del posteriore nelle accelerazioni, (lo spieghiamo nei video in dettaglio), in parole semplici si ha un vantaggio di stabilità, con un piccolo ritardo nell’ingresso curva, quasi impercettibile.

Aumenta il comfort per il passeggero, con una seduta più grande a tutto vantaggio dei lunghi viaggi.
Consigli e conclusioni
LA Ducati Multistrada V4S o Rally sono molto indicate a chi vuole usare una moto tutto l’anno e per fare qualsiasi tipo di viaggio, dove la seconda è sicuramente più votata alle lunghe percorrenze e ad una visione di “terreni” più ampia. Il modello V4S resta una corsaiola con spiccate attitudini di viaggio, motore sospensioni freni tutto con un grande DNA sportivo. Il fuoristrada è giusto per fare un percorso poco impegnativo, dove uno sterrato vi separa da una caletta al mare o dall’agriturismo che avete puntato per un ristoro.
La V4 Rally alza l’asticella sulla comodità di viaggio, lasciando il “correre” più alla sorella. Il grande serbatoio la possibilità di avere più escursione, portano anche comodità nel viaggio normale.
Rispetto alla V4S sterrati anche impegnativi sono gestibili, così come percorsi di fuoristrada leggero ma per i più esperti e con gomme adatte, dopotutto è una moto pesante che richiede molta attenzione.
I prezzi sono da modelli premium, si parte dai 21.090 della V4, ai 25.490 della V4S ai 29.690 della Rally. Ma il configuratore di Ducati sarà sicuramente un divertente strumento per ideare la vostra Multistrada che possoa soddisfare al meglio le vostre esigenze.
Gianluca “RiderRiding”

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