La nostra idea su DJI OSMO POCKET 4P

Era molto tempo che volevamo provare un prodotto del genere, per capire come cambia l’esperienza di un viaggio, specialmente nelle piccole pause per noi motociclisti. Grazie a DJI Osmo Pocket 4P oggi Vi presentiamo un prodotto in modo molto semplice, perché si inserisce in una tipologia di strumenti sempre più vicina al mondo dei videomaker.


DJI Osmo Pcket 4P ci permette di fare riprese ben stabilizzate, non solo della nostra amata due ruote quando fermiamo in un paesaggio suggestivo, ma anche quando vogliamo riprendere ciò che ci circonda durante una sosta su un passo o nel mezzo di una passeggiata in una cittadina. L’obiettivo è documentare quanto più possibile la nostra esperienza di viaggio e creare qualcosa “facile” da copmletare alla fine del nostro giro e da rivedere soli o con gli amici, e perché no anche sui social.

Le soluzioni per raggiungere questi risultati sono ovviamente varie. La Osmo Pocket 4P è una di queste; alternative possono essere lo smartphone stabilizzato con un gimbal (es. DJI OSMO MOBILE 8), che riproduce di fatto l’effetto già incorporato nella Osmo Pocket, oppure, in una versione ancora più estrema, una macchina fotografica digitale, che sia reflex o mirrorless sempre con stabilizzatore Gimball meccanico (es. DJI RONIN).

vorrei farvi capire come faccio sempre, come un prodotto del genere possa entrare nel mondo motociclistico e aiutare a raccontare un’esperienza di qualsiasi tipo legata al nostro ambiente.


DJI ha una lunga esperienza in questi prodotti, ovvero mini cam con gimbal meccanico stabilizzato su tre assi. Questo significa scegliere un prodotto che è maturato nel tempo completo di tante funzioni, come l’uso del suo Active Track (seguire il soggetto nell’inquadratura) con estrema naturalezza così da consentire di ottenere riprese di qualità.

La versione 4P è l’evoluzione della 4: al singolo obiettivo da 1 pollice, con risoluzione 4K fino a 240 fps, viene aggiunto un secondo obiettivo tele, che permette di avere uno zoom ottico 3x (12x digitale)e lavora in sostituzione della lente principale nel momento in cui aumentiamo lo zoom.

La grande differenza tra le tre soluzioni proposte la fa il prezzo, il peso e la qualità. Personalmente fino ad oggi ho quasi sempre utilizzato sistemi della seconda tipologia, ovvero lo smartphone con il gimball meccanico associato, sebbene alcune volte non era possibile a causa dell’ingombro o della laboriosa preparazione nel caso di soste molto brevi.

Ammetto quindi che DJI Osmo Pocket 4P mi ha semplificato tantissimo con la sua veloce attivazione ogni registrazione video, anche nelle più sporadiche soste. Una soluzione integrata con un audio di buona qualità, che può essere addirittura migliorato usando un Microfono esterno (DJI Mic).

Il risultato che si può arrivare ad ottenere è quello di avere in una sola sorgente tutto ciò che serve a un editing, quasi sempre obbligatorio, per finalizzare il vostro video.

Non mi dilungherò troppo nella descrizione tecnica, dove inserirò in fondo all’articolo la scheda, ma cercherò di spiegare al meglio, la peculiarità dell’utilizzo di un prodotto del genere all’interno di un’esperienza che può essere ripercorsa leggendo questo testo.

DJI mi ha fornito il pacchetto Combo VLOG, dove all’interno della confezione, oltre alla DJI Osmo Pocket 4P, sono presenti anche il DJI Mic 2 e il remote controller (FrameTap) con schermo, che permette di comandare a distanza la action cam e altri accessori. Qui siamo però già oltre il pacchetto base, perché la sola DJI Osmo Pocket 4P, o anche la Pocket 4, consente di realizzare risultati già molto validi.


Lasciando fuori la mirrorless/reflex con un dispositivo come, per esempio DJI Ronin, dove prezzo, qualità e peso arrivano agli estremi, la DJI Osmo Pocket 4P si avvicina di più alla competizione con un telefono di fascia medio-alta.
In questo caso, ottiche ristrette ma di qualità abbassano il costo complessivo della soluzione: con un prodotto che si attesta intorno ai 600 euro abbiamo tutto, mentre un telefono di una certa qualità con relativo gimbal meccanico a supporto non sempre riesce a rientrare in questa fascia di prezzo, inoltre, comporta peso e complessità di utilizzo più elevati.

In sintesi, la DJI Osmo Pocket 4P permette in pochissimi secondi, anche grazie alla leggerezza e alle dimensioni molto contenute della stessa, di avere la ripresa pronta, efficace e utilizzabile senza dover ricorrere a montaggi, collegamenti o attivazioni tramite applicazioni che richiedono più tempo.
Fatte queste premesse, potete ben capire che DJI Osmo Pocket 4P è una soluzione per chi vuole fare riprese in pochi attimi, e senza troppi “sbatti”.


COME FUNZIONA?

Pochi passi e tutto è pronto. “unboxata” caricata e aggiornata, la DJI Osmo Pocket 4P consigliamo anche di collegarla all’applicazione smartphone DJI MIMO, ma non è obbligatorio e ciack si gira!

Si perché la Osmo Pocket 4P ha una memoria interna e quindi non serve (ma è possibile) inserire una MicroSD specifica per le riprese video in 4K. Per cui il primo passo è imparare i pochi pulsanti per gestire la ripresa.

Niente paura, manuali assurdi o funzioni criptiche, tutto è già impostato e c’è una piccola demo su come usare le principali funzoinalità che partirà al primo utilizzo ed è sempre richiamabile, al resto ci pensa lei a meno che non volete pasticciare voi con i settaggi.
Questo mi è piaciuto moltissimo, non sono uno smanettone, e poter ruotare il piccolo display TFT per attivarla e iniziare la registrazione con il pulsante dedicato, lasciando tutti i settaggi gestiti dall’AI interna al prodotto mi è piaciuto moltissimo

Buona la qualità audio, dove è possibile gestire anche la soppressione del rumore. Ma se volete fare qualche cosa di più tecnico, come parlare a una certa distanza mentre le vi segue con l’Active Track , consiglio di usare un DJI mic.
Il TFT seppur piccolissimo per uno che è un po’ in debito con la vista riassume le info e fa capire cosa e come si sta registrando, ma potete anche usare il vostro smartphone come “schermo remoto” all’occorrenza.
Interessante la possibilità di estendere l’impugnatura con l’accessorio dedicato, perché per chi ha mani grandi come me l’impugnatura della DJI Osmo Pocket 4P può risultare un po’ piccola.

IN sostanza l’unico vero “training” è prendere un po’ di dimestichezza con i quattro comandi fisici: tre sono semplici pulsanti, mentre il quarto è il joystick per il movimento della camera e/o gestione dello zoom, con qualche funzione impostata sui click.

Per passare da un obiettivo all’altro è pressoché automatico, dipende dallo zoom; è anche facile gestire la ripresa in soggettiva o panoramica tramite qualche clic sul “joggle”, idem per cancellare un video venuto male immediatamente, tenendo premuto il tasto di registrazione e senza doverlo ricercare tra i file registrati.

Il punto che vorrei nuovamente accentuare su questo tipo di prodotto è la semplicità e la leggerezza. Lo potete mettere all’interno della vostra borsa serbatoio grazie alle sue dimensioni contenute, ma vi consiglio di procurarvi una custodia rigida, che non è in dotazione. Così, nel momento del bisogno, basterà impugnarla e in meno di cinque secondi sarà pronta a registrare. Notevole l’ActiveTrack, che riesce anche a riconoscere e focalizzarsi sul soggetto, semplificando tutte le dinamiche di “inseguimento” durante la registrazione.

COSA VA MIGLIORATO?

Come sempre siamo insaziabili e ed esplorando nuove funzioni o caratteristiche cerchiamo ancora di più. Però ammetto che lo stacco tra il primo obiettivo principale e lo zoom è un po’ evidente nelle riprese, per cui si percepisce un salto nella dinamica.
L’aspetto più evidente è che le registrazioni sull’obiettivo principale sono sempre di qualità superiore rispetto a quelle realizzate con il secondario; se state facendo una registrazione nella quale andrete a utilizzare entrambi, ci sarà poi un risultato visibilmente diverso soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

L’utopia attuale è quella di avere un gimbal che permetta una rotazione endless, cioè senza fine a 360°, perché questo consentirebbe di continuare a girare intorno alla vostra Osmo Pocket 4P senza limiti, altrimenti dovreste provare la nuova DJI OSMO 360 II appena presentata all IFA 2026 di Berlino.
Altra piccola nota che stona in un prodotto così ben ingegnerizzato è la protezione delle lenti, che non viene fornita ma bisogna cercare prodotti aftermarket.

SI USA SOLA O CI VUOLE SEMPRE LO SMARTPHONE?

Volendo sì, ma avere lo smartphone a supporto e quindi utilizzare l’applicazione DJI MIMO anche per la post-produzione è molto consigliato. Allo stesso modo, chi utilizza il computer può avere DJI Studio senza costi aggiuntivi e realizzare ottimi filmati completi di transizioni, correzioni e altri interventi.

LA CONSIGLIAMO?

Si a chi cerca un prodotto per realizzare ottime riprese in modalità “passeggio”, non è il prodotto più adatto per gestire in modo efficace riprese sulla moto in movimento, ad eccezione del fatto che potrebbe essere utilizzata dal passeggero, per riprendere il panorama delle vostre avventure.


Per comprendere davvero la DJI Osmo Pocket 4/4P è la funzionalità offerta da un obiettivo paragonabile a quello di uno smartphone di alto livello, unita alla stabilizzazione meccanica. Una soluzione pensata per chi non vuole semplicemente fare fotografie, ma desidera realizzare video di ottima qualità.

Tengo a precisare che questo articolo è stato scritto per dare un’introduzione a un mondo di prodotti che da oggi porteremo all’interno delle nostre riprese, sostituendo a volte strumenti che, per complessità di utilizzo e peso, diventano più problematici da trasportare e utilizzare rispetto a questa soluzione all-in-one. Il mio consiglio è di valutare la versione DJI Osmo Pocket 4P, ovvero quella con doppio obiettivo, rispetto alla versione normale se volete realizzare filmati di livello superiore, ma anche più complessi. La DJI Osmo Pocket 4 già di suo offre tutte le funzionalità per ottenere un ottimo risultato per la maggior parte degli utenti che iniziano questa avventura.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Sensore Grandangolo CMOS da 1″ – Medio-Tele CMOS da 1/1,28″
Obiettivo grandangolare: È dotato di un sensore CMOS da 1 pollice, una lunghezza focale equivalente a 20 mm, un’apertura di f/2,0 e una distanza di messa a fuoco compresa tra 0,09 m e l’infinito. Ideale per scatti grandangolari come paesaggi, vlog quotidiani e foto di gruppo.

Obiettivo medio-tele: È dotato di un sensore CMOS da 1/1,28 pollici, una lunghezza focale equivalente a 60 mm, un’apertura di f/1,8 e una distanza di messa a fuoco compresa tra 0,2 m e l’infinito. Ideale per ritratti ravvicinati e dettagli in lontananza. La sua apertura f/1,8 crea un effetto bokeh naturale che mette in risalto il soggetto.

Gamma Dinamica fino a 17Stop (solo grandangolare D-log2)
D-Log 2 è un profilo colore professionale completamente nuovo che offre una gamma dinamica fino a 17 stop. Gestisce senza difficoltà le situazioni ad alto contrasto e garantisce risultati straordinari anche in condizioni di controluce. Grazie alla capacità di conservare maggiori dettagli sia nelle alte luci che nelle ombre, il nuovo profilo D-Log 2 garantisce riprese di qualità eccezionale.

Il D-Log 2 a 10 bit supporta solo lo zoom 1×. Nel profilo colore D-Log 2, la gamma dinamica massima raggiunge i 17 stop.

sei tonalità di pellicola integrate: Pellicola CC, Pellicola NC, Pastello, Tono caldo, Film e Retrò.

Obiettivi Grandangolo 20mm f/2.0 – Medio-Tele 60mm f/1.8

Focus AF Ai – PDSF full-pixel

Active Track fino a 12x (versione 8.0) fino a 8 persone ma senza possibiltà di variare lo zoom.
Tracciamento del soggetto:
Da 1× a 2×: da circa 0,5 m a 10 m
Da 2× a 3×: da circa 1 m a 15 m
Da 3× a 6×: da circa 1,5 m a 25 m
Da 6× a 12×: da circa 3 m a 50 m

Video 4K 60fps entrambe Slow Motion
L’obiettivo grandangolare supporta lo slow motion fino a 8× a 4K/240 fps, mentre l’obiettivo medio-tele supporta lo slow motion fino a 8× a 4K/200 fps.

Sono disponibili 3 modalità: Hyperlapse, Timelapse e Motionlapse.

Nella modalità Hyperlapse, puoi impostare la risoluzione, la frequenza dei fotogrammi e la velocità.
Nella modalità Timelapse, puoi impostare la risoluzione, la frequenza dei fotogrammi, l’intervallo e la durata.
Nella modalità Motionlapse, è possibile impostare la risoluzione, la frequenza dei fotogrammi, l’intervallo, la durata e i waypoint.

Parametri personalizzabili:

Hyperlapse: 4K/1080p a 25/30 fps. Imposta la velocità su Auto, 2×, 5×, 10×, 15× o 30×.
Timelapse: 4K/3K/1080p a 25/30 fps. Imposta l’intervallo da 0,5 a 60 secondi e imposta la durata massima su “illimitata”.
Motionlapse: 4K/3K/1080p a 25/30 fps. Puoi impostare fino a 4 posizioni.

Autonomia 210min

Memoria interna 103GB

Con il FrameTap è possibile controllare la fotocamera con stabilizzatore fino a 25 metri di distanza. Per una stabilità ottimale, si consiglia di mantenere una distanza inferiore ai 10 metri.

Luce Di riempimento
La luce di riempimento offre tre livelli regolabili sia per la luminosità che per la temperatura di colore:
Luminosità: Bassa: 12 lux | Media: 25 lux | Alta: 40 lux (misurata a 0,6 m)
Temperatura di colore: Calda: 2800 K | Neutra: 4000 K | Fredda: 5500 K

Creator Pack

  • Osmo Pocket 4P
  • Cavo PD da USB-C a USB-C (USB 3.1)
  • Manico con filettatura da 1/4″ per Osmo Pocket 4
  • Osmo FrameTap (remote controller)
  • Cavo di ricarica magnetico per Osmo FrameTap
  • Cinturino da polso DJI
  • Luce di riempimento per Osmo Pocket 4 (3 livelli + colore)
  • Trasmettitore per DJI Mic Mini 2
  • Cavo di ricarica magnetico per trasmettitore per DJI Mic Mini 2
  • Paravento per DJI Mic Mini 2 (nero/grigio)
  • Copertura anteriore magnetica per DJI Mic Mini 2 (bianco smaltato)
  • Copertura anteriore magnetica per DJI Mic Mini 2 (nero ossidiana)
  • Clip magnetica per DJI Mic Mini 2
  • Magnete per DJI Mic 3
  • Mini-treppiede per Osmo
  • Custodia da trasporto portatile per Osmo Pocket Pro
  • Custodia da trasporto per Osmo Pocket Pro
Informazioni su Gianluca Villa 988 articoli
Responsabile Informatico, da anni segue con passione gli sport motoristici Motociclista appassionato fin da giovane, ha accumulato oltre 30 anni di esperienza nella guida delle due ruote, con e senza motore. Dopo una collaborazione iniziale con Motocorse.com è parte integrante del progetto wheelsmag.it. Inizialmente dedito alla guida enduro, si è specializzato nel gestire moto più stradali, colpa della residenza al vicinissimo circuito di Monza. Risiede nell'alta Brianza dove è facile trovarlo in giro sia in bici che in moto tra le colline e il lago di Como. Ha un occhio di riguardo verso la sicurezza stradale soprattutto espressa dagli accessori e dall'abbigliamento.

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*