In Piazza Portello, a Milano, dal 19 ottobre al 1° novembre 2026, arriva una mostra che ci riporta indietro di oltre un secolo, dritti al cuore della leggenda Alfa Romeo.
“C’era una volta l’Alfa Romeo. Gli uomini, il lavoro, la fabbrica, la città. Al Portello” — si chiama così l’esposizione promossa dal Centro Filippo Buonarroti in collaborazione con il centro commerciale, e il titolo dice già tutto. Non è una classica carrellata di auto d’epoca con didascalie polverose: è un viaggio dentro la fabbrica, dentro le persone che ci hanno lavorato, dentro un quartiere — il Portello appunto — che da zona industriale è diventato cuore della Milano contemporanea, mantenendo però l’anima di quando da quei capannoni uscivano le auto più belle del mondo.
Il percorso si snoda attraverso 20 pannelli fronte-retro più un pannello introduttivo: si parte dalle origini del marchio, si passa per l’evoluzione tecnologica dei motori, si arriva alle competizioni sportive che hanno costruito il mito del Biscione, e si chiude con la trasformazione urbanistica e sociale dell’area. Insomma, non è solo storia dell’auto — è la storia di una città che cresceva insieme alla sua fabbrica.
Il 2026 è un anno che pesa: 120 anni dalle origini della storia industriale del Portello (1906-2026) e 40 anni dalla fine della produzione Alfa Romeo nello storico stabilimento milanese (1986-2026). Due anniversari che valgono come un pugno nello stomaco, a ricordarci quanto quel luogo abbia contato per Milano e per chi ama i motori.
Info pratiche: le visite guidate sono gratuite e si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:00, mentre sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Piazza Portello si trova in Via Grosotto 7 (zona Fiera Milano City), è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00 e dispone di 1.200 parcheggi — gratis per le prime due ore. Per info: piazzaportello.com.
Se amate l’Alfa Romeo, se amate Milano, o se semplicemente amate le belle storie raccontate bene, questa è una di quelle occasioni da non farsi scappare. Noi ci saremo.

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