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Sym Symphony ST 200 W4: semplice ed efficace

Semplice ed efficace, questi sono i primi due aggettivi che ti vengono in mente dopo qualche giorno passato a gironzolare con il nuovo Symphony ST 200 W4, modello entry level per Sym, entry solo nel prezzo ma non nei contenuti

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Semplice è presto detto, prendi un bel motore monocilindrico raffreddata ad aria, vispo ma parco nei consumi, montalo su una ciclistica tradizionale e non aggiungere orpelli superflui. Avrai un mezzo dai costi di gestione irrisori. Efficace perché quando le cose sono semplici funzionano anche bene, quindi elettronica ridotta al minimo (giusto l’iniezione), frenata combinata che non fa rimpiangere l’assenza dell’ABS, cruscotto che da le informazioni che ti servono per non prendere multe o restare senza benzina. Inoltre è possibile riconfigurare il display per mostrare in modo prevalente i giri motore (con velocità in riquadro) o viceversa.

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Se poi lo guardiamo dal punto di vista estetico, il Symphony ST 200 W4, pur non strappando applausi, è lineare e visto nell’ottica della funzionalità, le plastiche sono robuste e ben accoppiate, l’abitabilità adatta anche a un pubblico europeo. Tutto si trova al posto giusto e si aziona con semplicità. Il frontale sfoggia delle comode luci diurne a LED, troviamo anche le pedane per il passeggero a scomparsa e il portapacchi di serie (sul modello in prova utilizzato per trasportate un comodo baulotto). Presenti inoltre, ai lati dello scudo, due tamponi in plastica, gli Side Bump, studiati per assorbire urti di piccola entità ed essere sostituiti velocemente.

 

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Dicevamo del motore, in realtà è un 169cc, dotato di una distribuzione a a due valvole, comandate da un monoalbero in testa. Il raffreddamento è forzato ad aria con presa sul lato destro. A fronte di una potenza massima pari a a 8,8 Kw (12 cv) a 7.500 rpm è in grado di esprimere una coppia massima di 12,6 Nm a 5.000 rpm. Dati che garantiscono un’affidabilità quasi assoluta.

Su strada, complice anche il peso limitato a 125kg e la sezione ridotta dei penumatici (110/70 16” sia all’anteriore che al posteriore), i 12 cv di questo mono ad aria garantiscono prestazioni più che soddisfacenti, i 90 km/h indicati si raggiungono in tempi brevi, continuando a insistere si superano i 100 km/h. Velocità in grado di non metterci in imbarazzo anche nel caso di una puntata in tangenziale o in superstrada. Oltretutto è possibile mantenerla praticamente all’infinito senza che si verifichino cali di potenza.

Interessante la dotazione per quanto riguarda i freni, dove troviamo un sistema combinato, chiamato da SYM CBS e composto da due dischi wave con azionamento simultaneo in base all’uso del solo freno anteriore o anche del posteriore.

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Passando alla prova su strada vera e propria, complice il peso ridotto e il baricentro rasoterra, il Symphony si lascia condurre nel traffico a briglie sciolte, dotato di un manubrio compatto e di una siluette asciutta, con l’ST 200 è possibile sgusciare fra le auto agilmente e in sicurezza.

sym_007 sym_006Sicurezza che si mantiene di buon livello anche quando gli spazi si fanno più ampi: a 90-100 km/h la precisione direzionale non viene meno, non è certo un mezzo con il quale ingarellarsi in un misto stretto ma il lavoro nei percorsi di tutti i giorni lo fa maledettamente bene. Semplicemente ed efficacemente.

 

A chi possiamo consigliarlo? A tutti coloro che desiderano un mezzo a motore concreto, adatto ai tragitti cittadini ma anche un salto al lago in due la domenica. Dovendosi ricordare solo di benzina e tagliando. Il tutto ad un prezzo da 50cc, ovvero 2.450 euro su strada.

Specifiche tecniche SYMPHONY ST 200 W4

Motore e cilindrata: 4 tempi monocilindrico – 169 cc
Potenza: 8,8 kw a 7500 giri
Coppia massima: 12.6 Nm/5500 giri
Raffreddamento: Aria
Distribuzione: Monoalbero, 2 valvole
Capacità serbatoio: 7.5 L
Altezza sella: 792 mm
Peso a secco: 125 kg
Pneumatico anteriore: Tubeless 110/70-16
Pneumatico posteriore: Tubeless 110/70-16
Freno anteriore: Disco 260 mm Ø
Freno posteriore: Disco 240 mm Ø
Sospensione anteriore: Forcella telescopica
Sospensione posteriore: Monoammortizzatore

 

About Author

Gianluca Zanelotto

Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Ritornato a Motocorse.com nel 2014 ne ho gestito la direzione fino allo scorso dicembre per poi creare, insieme a Giorgio Papetti, il nuovo Wheelsmag Italia. Prossimo ai 50 anni sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure. Con i miei viaggi ho coperto gran parte del sud Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.
Comment 1
  • Luciao

    Ho acquistato il Simphony 200 da poco, ma mi sono già potuto fare un’idea precisa: è un gran bel scooter, in realtà equivale ad un 150cc, molto guidabile, consumi bassi affidabile ed un prezzo molto vantaggioso. Unica cosa che non mi convince sono le sospensioni, forse un pelino troppo rigide, saltella un pochino. vale comunque il prezzo, sicuramente.

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