
Chaz Davies rimedia l’errore di gara1 e interrompe il dominio di Johnatan Rea, vincendo di prepotenza sul tracciato dell’Alcaniz. Terzo Marco Melandri a +2.4s sull’altra Ducati, in costante crescita e sempre più vicino alla vittoria. Il ravennate ha azzardato una gomma posteriore più soffice e nonostante un calo nella fase finale della corsa, ha sempre mantenuto il contatto con i battistrada.


Gara decisamente sottotono per Tom Sykes, quarto al traguardo, distanziato di oltre 10 secondi e mai realmente in lotta per il podio. Oltre a Melandri, sono in crescita anche le Yamaha, abili a sfruttare il vantaggio della griglia di partenza “rovesciata” con Lowes e VdMark che bazzicano le zone importanti della classifica per buona parte della gara. Un errore in staccata relega Lowes nelle retrovie, mentre va meglio a VdMark che taglia il traguardo in 5° posizione in scia a Tom Sykes.

Sorprendente e pregevolissimo 6° posto per Xavi Forès con la Ducati del team Barni. Ieri il pilota spagnolo era stato coinvolto nell’incendio della sua moto, rimediando ustioni sulla parte destra del corpo e in particolare sul collo. Ha stretto i denti e sgomitato fino alla sesta posizione, sopravanzando Jordi Torres su BMW e Leandro Mercado su Aprilia.
Non pervenuti Eugene Laverty e il team Honda. A inizio stagione entrambi avevano negli obiettivi di lottare per le posizioni di testa, ma dopo tre round sottotono, questo sembra essere un target veramente difficile da conseguire.
E così si chiude il weekend SBK di Aragon, primo round europeo della stagione. Rea ha adesso un vantaggio di 50 punti su Chaz Davies e questo margine potrebbe aumentare nel prossimo round perchè si corre ad Assen, dove Rea è il favorito.
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