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Cannondale Habit Neo: divertimento ovunque!

Cannondale ha in listino due linee di E-Mtb accomunate da tecnologia e qualità costruttiva, che si rivolgono a un pubblico diverso ma in parte sovrapponibile. Le Moterra sono bici più votate all’enduro con sospensioni ad escursione di 160 mm (180 mm per la versione SE con forcella RockShox Boxer a doppia piastra), mentre le Habit oggetto di questa prova sono delle Trail Bike con ruote da 29” e sospensioni rispettivamente di 130 mm al posteriore e 140 mm all’anteriore: E-Mtb eccellenti sui percorsi offroad scorrevoli e veloci ma che, come abbiamo avuto modo di testare sulle mulattiere della Valle Brembana, offrono agli appassionati tanto divertimento, facilità di guida e senso di sicurezza anche sui sentieri più impervi, sia in salita sia in discesa.

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Tutte le Habit Neo a partire già dal modello di accesso vantano un performante telaio con triangolo frontale in Carbonio BallisTec (la qualità più pregiata in casa Cannondale) e quadrilatero posteriore in alluminio: leggero, rigido e molto robusto. Sono equipaggiate con il motore Bosch Performance CX di ultima generazione da 85 Nm abbinato a batterie Powertube che a seconda dei modelli possono essere da 500 Wh o 625 Wh, totalmente integrate e facilmente rimovibili. Molto ben fatta la cover protettiva a sgancio rapido, che risulta facilissima sia da togliere sia da mettere. Andrebbe solo resa ancora più impermeabile aggiungendo una guarnizione lungo il bordo perché anche facendo attenzione a lavare la bici senza il getto d’acqua diretto (e ovviamente senza idropulitrice) qualche goccia penetra all’interno. La rimozione della batteria avviene semplicemente inserendo la chiave nella serratura posta sul lato sinistro del telaio. Chiaramente la ricarica può avvenire direttamente sulla bici, sfruttando la presa di facile accesso e ben protetta da acqua e fango.

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Molto protettivo lo skidplate inferiore in alluminio, che ripara il motore e permette di “scivolare” sugli ostacoli. Ottimo il passaggio cavi interno, con protezioni in gomma ben fatte che impediscono ad acqua e sporco di penetrare nel telaio.

Il reggisella telescopico di serie funziona perfettamente, solo il manettino integrato nel blocchetto del freno è un po’ troppo a ridosso della mano e nelle discese più impegnative a volte sfrega contro il pollice, costringendo a spostare la mano più verso l’esterno. La presa sulla leva del freno resta comunque agevole.

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La Habit Neo 1 è equipaggiata con una luce frontale Supernova Mini 2 Pro light, molto luminosa e controllabile direttamente dal display Kiox per quanto riguarda accensione e spegnimento (si può anche impostare in modo che si accenda automaticamente quando si accende la bici).

Un pulsante al manubrio permette invece di  regolare l’intensità luminosa. Comodo, ma è fissato con un magnete troppo debole all’interno di una sede circolare: durante alcune discese particolarmente ostiche  ci è capitato si staccasse penzolando attaccato al cavo di collegamento. Nel caso utilizziate la Habit Neo per affrontare percorsi più enduristici suggeriamo di toglierlo lasciando solo l’accensione e spegnimento tramite il display Kiox (o Purion a seconda dei modelli). A essere onesti qualche problema lo abbiamo riscontrato anche con il display di Bosch. Ci è capitato più di una volta che dopo un salto si staccasse dalla sede, ma questo non è un problema della bici quando del sistema di fissaggio magnetico del Kiox. Avremmo preferito un attacco a baionetta come quello usato da Garmin.

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In generale la cura costruttiva è ottima, come si denota anche dalla presenza di protezioni trasparenti per il telaio, batticatena, sensore velocità ben integrato nel disco, attacchi per il portaborraccia e ottimi componendi anche sulle versioni di accesso. Dopo un setup iniziale abbiamo utilizzato la Habit Neo per oltre 15 giorni in condizioni molto gravose e non abbiamo riscontrato il benché minimo problema. Tra l’altro il telaio in carbonio è risultato estremamente robusto e ha retto benissimo anche a una caduta decisamente violenta su un fondo ricoperto di pietre.

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Per questa prova Cannondale ci ha fornito la versione top di Gamma Habit Neo 1, ma è doverso ricordare che tutti i modelli della gamma, quindi anche quello più economico, condividono le medesime caratteristiche di base, a differenza di altri produttori che cambiano spesso anche le caratteristiche del telaio. Quello che varia è di fatto il livello prestazionale della componentistica, in termini soprattutto di cambio, freni e sospensioni. Una volta tanto siamo però contenti di affermare che l'”affare” lo si fa più sulle versioni di bassa gamma che non sulla top, ma ne parleremo in chiusura di articolo.

Facile e sicura

In generale la geometria della Habit Neo è molto ben bilanciata e votata a un utilizzo trasversale in cui si predilige facilità di guida e manovrabilità. Il reach è di 445 mm (tg M),  l’angolo sterzo  di 66,5 gradi e quello sella di 75. La posizione di guida è pertanto comoda ed efficace, con  il bel manubrio da 780 mm (nel nostro caso in carbonio) che aumenta la sensazione di controllo. Ma è tutta la bici a ispirare subito fiducia; anche sui sentieri più impervi si sente che è una E-Mtb agile che perdona molto anche gli errori del pilota. Sebbene sia una trail bike pensata per l’esplorazione in offroad, infonde tanta sicurezza anche su pietraie e percorsi con gradoni, radici e rocce affrontati a velocità consone all’escursione delle sospensioni.

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Non si ha mai la sensazione di essere in balia dalla bici e regolando correttamente forcella e mono si passa agevolmente anche sugli ostacoli più impegnativi con grande naturalezza. Andandole a indurire si perde un po’ di agilità e feeling di guida, ma si riescono ad affrontare anche salti di media entità mantenendo sempre un ottimo controllo. Tra l’altro la posizione in orizzontale dell’ammortizzatore facilita l’utilizzo della levetta di bloccaggio, utile soprattutto quando si affrontano salite e trasferimenti su asfalto.

Tanta potenza, con Tour e Emtb a farla da padrone.

Il Motore Bosch è uno dei più “cattivi” tra quelli più diffusi e dimostra la sua indole anche sulla Habit Neo. Se è vero che in Eco spinge fin troppo poco, specie per un uso off-road, già in Tour l’assistenza si fa sentire decisa e passando a Emtb diventa più che sufficiente per superare ogni ostacolo. Turbo lo abbiamo trovato il più delle volte esagerato, perché spesso ci si ritrova con la ruota che perde aderenza proprio per l’eccessivo rilascio di potenza. Va bene quando c’è tanto grip e si può salire di slancio, altrimenti abbiamo trovato molto più efficace la modalità Emtb, anche se non sempre è lineare e prevedibile nell’erogare potenza. Ma questa è proprio una caratteristica del Bosch Performance Line CX riscontrata anche su altre E-Mtb. Diciamo che aiuta tanto in salita ma richiede, soprattutto per i meno esperti, un po’ di assuefazione per capirne bene il funzionamento e capire la reazione della bici in base a come e quanto premiamo sui pedali.

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Per fortuna nel caso di Cannondale a “mitigare” l’irruenza del motore ci pensa proprio la Habit Neo, che grazie alla bontà della ciclistica garantisce sempre tanta trazione malgrado gli pneumatici del modello in prova – Maxxis Dissector, 29 x 2.6″ EXO all’anteriore e Maxxis Rekon, 29 x 2.6″ EXO al posteriore montati su ottimi cerchi WTB KOM Trail con raggi DT Swiss Champion – non fossero proprio ottimali per le condizioni di fango e neve in cui si è svolta la prova. In salita c’è tanto grip e la bici si arrampica veramente bene persino su fondi molto scivolosi. In discesa l’agilità aiuta tanto e anche sulla neve non abbiamo avuto particolari problemi né a livello di controllo né per quanto riguarda la frenata. Sicuramente all’efficacia e alla facilità di guida contribuisce la tecnologia Proportional Response di cui sono dotate tutte le Habit Neo, che modifica la cinematica in base alla misura del telaio per garantire la migliore risposta possibile delle sospensioni in relazione alle geometrie e alle quote dimensionali.

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Tornando un attimo al motore, la pedalabilità anche a motore spento è buona e in questo contesto, così come quando si supera il limite dei 25 Km/h, la “leggerezza” del telaio in carbonio si fa sentire non tanto per il peso in sé (siamo comunque attorno ai 23 Kg in taglia M), quanto nella maneggevolezza percepita a livello di ciclistica.

A fermare la Habit Neo 1 usata per questa prova ci pensa un impianto frenante con dischi da ben 220 mm all’anteriore e 203 mm al posteriore. Su questo modello l’impianto è un Magura Trail con pinza MT5 Trail a 4 pistoni all’anteriore e un pinza MT4 a 2 pistoni al posteriore; potente e ben modulabile all’anteriore, più propenso al bloccaggio al posteriore. Ergonomiche le leve, anche se per regolare la distanza occorre una chiave a brugola); è sufficiente un dito per sfruttare al meglio tutta la potenza frenante.

Per quanto riguarda cambio e deragliatore la scelta di Cannondale è caduta su shifter e deragliatore Shimano XT a 12 velocità con cassetta e catena SLX;  il risultato è un sistema preciso e rapido in ogni condizione.

 

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Per le sospensioni la Habit Neo 1 si affida a Rockshox,  con una forcella Pike Select DebonAir e un ammortizzatore Deluxe Select+ RT DebonAir. Entrambi offrono buone prestazioni, con una risposta morbida nella prima fase di corsa che si fa via via più sostenuta quando gli impatti diventano più violenti.

 

 

Con un setting morbido pensato per lunghi giri su mulattiere sia in salita sia in discesa abbiamo provato a saltare circa 60 centimetri di muretto verticale atterrando di piatto e le sospensioni non hanno comunque raggiunto il fondocorsa.

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“Meglio” l’intermedia della top

La Cannondale Habit Neo si è rivelata una bici estremamente divertente ed efficace sia in salita sia in discesa, una vera All Mountain adatta a chi vuole una E-Mtb in grado di fare tutto senza ansia da prestazione in discesa. “Equilibrata” è forse il termine che meglio la caratterizza in senso positivo.

Con un prezzo di 7.899 Euro la Habit Neo 1 è indubbiamente una E-Bike che si rivolge a una nicchia di pubblico alla ricerca di una E-mtb di fascia alta. A nostro avviso è però quella che a confronto della concorrenza diretta è forse meno appagante per via di una componentistica ottima, ma non certo al top. Sotto questo punto di vista altre case hanno recentemente presentato E-Mtb full carbon con sospensioni factory a prezzi più aggressivi.

Fortunatamente nella gamma Habit Neo troviamo anche versioni decisamente più economiche e interessanti, come la Habit Neo 4; viene infatti proposta a 5.199 euro, vanta le medesime tecnologie e caratteristiche di base e offre una dotazione di buon livello che comprende Gruppo Shimano Deore M6100 a 12 Velocità, freni Trp a 4 pistoni con dischi da 200 mm, forcella RockShox Recon Silver RL DebonAir, ammortizzatore RockShox Deluxe Select R DebonAir, reggisella telescopico TranzX, display Purion e Batteria da 500 Wh (300 euro in più per la versione da 625 Wh). Crediamo che per il tipo di utilizzo a cui è destinata questa E-Mtb di Cannondale questa scelta sia probabilmente la più interessante.

 

 

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Giorgio Papetti

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