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Karl Abart, il mito nasceva 107 anni fa

Ha intercettato la voglia di correre di un’intera generazione degli anni 60 e 70, quella che sognava di mettersi al volante di vetture diventate icone come le 600 e le 500. Karl Abarth, austriaco naturalizzato italiano, nato il 15 novembre di 107 anni fa, aveva le corse nel sangue. Dopo i suoi inizi sulle due ruote e alcuni gravi incidenti si ritira dalle competizioni per dedicarsi nel secondo dopoguerra alla produzione di marmitte, a Torino, una delle capitali della produzione automobilistica europea.

Dal 1955, però, ecco il salto di qualità che lo lancerà nell’Olimpo dell’automotive, a fianco di personaggi del calibro di Enzo Ferrari. L’Abarth, fondata nel 1949, decide di realizzare kit completi di elaborazione per piccole auto prodotte in serie. Inizia il sodalizio con la Fiat che poi nel 1971 acquisterà l’azienda. Ma intanto la leggenda del marchio dello Scorpione, segno zodiacale del suo fondatore, si rafforza, proprio negli anni Cinquanta e Sessanta, con l’elaborazione delle piccole 600 prima e 500 dopo. I suoi kit, quindi, sono in grado di trasformare anche i piccoli “frullini” bicilindrici in rombanti e prestazionali auto da pista e i proprietari della mitica utilitaria progettata dal genio di Dante Giacosa risparmiano fino all’ultimo centesimo per permettersi l’elaborazione.

Un mito che rivive anche sulle strade di tutti i giorni. Non è raro, infatti, imbattersi in 500 rigorosamente bianche con bordature rosse e il cofano posteriore leggermente sollevato. I più attenti non mancheranno di individuare la coppa dell’olio sovradimensionata con la scritta Abarth.

Le Fiat 500 con lo Scorpione sul muso sono 636, per veri collezionisti. Questa vetturetta che stupì a Monza e nella Mille Miglia, può essere parcheggiata nel proprio box sborsando cifre comprese fra i 7.500 e i 55.000 euro, passando per i quasi 50.000 euro richiesti per la rarissima 595 SS.

Altrettanto rare e ancora più costose le 600 vitaminizzate da Abarth. Il pezzo più unico è una 1000 Tcr del 1969, venduta alla stratosferica cifra di 110mila euro. Le quotazioni della più tranquilla 850 Tc rimangono comunque elevate. Una in perfette condizioni può costare anche 44mila euro. Ancora più rara e costosa Fiat Abarth 750 Zagato, carrozzata dalla mitica azienda milanese. Il suo prezzo? 130mila euro, per veri intenditori.

(Prezzi da Autoscout24)

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Gianluca Zanelotto

Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Ritornato a Motocorse.com nel 2014 ne ho gestito la direzione fino allo scorso dicembre per poi creare, insieme a Giorgio Papetti, il nuovo Wheelsmag Italia. Prossimo ai 50 anni sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure. Con i miei viaggi ho coperto gran parte del sud Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

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