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Jerez Crash

Marquez domina ancora. Frittata tra le Ducati e Pedrosa.

MotoGP Jerez

La cronaca

Podio JerezPronti, partenza e via Jorge Lorenzo scatta bene dai blocchi e si porta al comando. Dietro di lui le Honda (favorite) di Pedrosa, Marquez e Crutchlow. Partono bene anche le Suzuki di Iannone e Rins, con Zarco e Dovizioso che danno loro del filo da torcere. Più staccati Rossi e Petrucci. Rimane invischiato nel gruppo Vinales, sopravanzato pure da un ottimo Franco Morbidelli.
Lorenzo fa l’andatura, forte della sua gomma morbida all’anteriore, dietro Marquez supera senza problemi Pedrosa e si mette in scia al connazionale della Ducati. Nel frattempo Rins e Crutchlow scivolano, Dovizioso si avvicina al terzetto di testa, Rossi fatica a tenere il passo di Iannone e viene raggiunto da Petrucci. Dopo essersi liberato di Lorenzo, Marquez sembra essere cauto nel tentare una fuga. Dovizioso è più veloce di Lorenzo ma non riesce a sopravanzarlo. Il maiorchino oggi è molto forte in staccata e anche uno specialista come Dovizioso fatica nella manovra di sorpasso. A 8 giri dal termine però c’è il momento chiave della gara: Dovizioso tenta il sorpasso su Lorenzo nella staccata di curva 6. Dovi va lungo, Lorenzo anche, Pedrosa vede un varco lasciato libero dalle due Ducati e si infila. Lorenzo non si accorge di Pedrosa all’interno e nel rientrare in pista i due si urtano, Lorenzo viene mandato largo, tagliando la strada a Dovizioso che stava rientrando in pista dopo l’errore in frenata. Risultato un grande botto, nessun punto portato in cascina e dunque un grande “0” che placa gli entusiasmi mondiali del Dovi, che qui a Jerez, contro ogni pronostico stava correndo una gara da protagonista invece che in difesa. Il mondiale però ora si complica, con il Dovi che, complice la vittoria di Marquez, è sprofondato a -24 dalla vetta.
Si riapre dunque la lotta per il terzo gradino del podio (Johann Zarco è ora 2°) e i contendenti sono Iannone, Petrucci, Miller e, soprendentemente Rossi che nonostante una Yamaha che non vuole saperne di accelerare fuori dalle curve si sta giocando un risultato più importante di quanto ci si potesse aspettare allo start della gara.
L’ultimo gradino del podio sarà appannaggio di Iannone, che precede uno stremato Petrucci, Rossi e infine Miller. Vinales riesce ad avere la meglio di Bautista e Morbidelli e conquista il 7° posto.
Completa la top10 la wild card nonchè tester di lusso Mika Kallio, che precede i due piloti ufficiali KTM.

Rossi JerezDa Jerez usciamo con una situazione delineata in maniera abbastanza chiara: Marquez ha una superiorità sulla concorrenza quasi imbarazzante Vinales Jerez2(sarebbero 3 vittorie consecutive e soprattutto agevoli nelle ultime 3 gare, senza contare le faccende dell’Argentina). Ducati è forte, è migliorata ancora e ha un Dovizioso a livelli top (a cui manca, però, ancora un contratto), ma manca ancora qualcosina per raggiungere una Honda che in questo inizio di campionato sembra essere inavvicinabile, come dimostrato anche da Pedrosa e Crutchlow, spesso competitivi.
Per Yamaha è ancora crisi nera. I problemi riscontrati lo scorso anno non sembrano essere stati risolti, la posizione al traguardo e il distacco lievemente ridotto rispetto all’edizione 2017 del GP, non addolciscono la pillola da mandare giu. Il risvolto più negativo però è che, come detto da Rossi, Yamaha non sta lavorando abbastanza velocemente per risolvere i problemi conclamati da oramai due stagioni. I pezzi portati qui a Jerez per i test di domani sono dettagli troppo piccoli per poter sperare in una totale risoluzione dei problemi. Zarco con un progetto vecchio due anni riesce costantemente a dare la paga ai piloti ufficiali. Le porte nel team ufficiale Yamaha però erano gia state chiuse al francese, che si è diretto verso una grande sfida e una grande incognita. Johann per il 2019-20 sarà infatti un pilota KTM.
Suzuki è in forte crescita, è al terzo podio consecutivo e può contare su due piloti di rara velocità e talento. Iannone sta trovando consistenza e continuità, Rins sta dimostrando di essere un top rider da non lasciarsi scappare.

 

About Author

Luca Golfrè Andreasi

Studente universitario di 22 anni, appassionato di corse, musica e videogiochi da praticamente sempre. Seguo le gare di MotoGP, SuperBike e Formula1 dal 2002 e collaboro con WHEELSMag.it da maggio 2016, concentrandomi principalmente sulle corse del motomondiale e di SBK.

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