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Moto Guzzi V9 Bobber Sport

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Guzzi reinterpreta il concetto Bobber partendo dall’inossidabile bicilindrico a V da 850 cc e ostruendoci attorno una moto bella e divertente da guidare.

Sull’estetica nulla da eccepire, è indubbiamente una moto ricca di fascino, con un bellissimo serbatoio e tanti pezzi ben realizzati, come i fianchetti in lamiera e i cerchi neri. Migliorabile lo scarico mentre la sella, sebbene sia esteticamente piacevole, non è particolarmente comoda. Ma questo è un difetto comune a tutte le bobber.  Dobbiamo ammettere che siamo salita con un po’ di dubbi circa l’efficacia su strada di questa versione dalla V9, spariti però nel giro di pochi chilometri.

Il primo dubbio era sulle gomme. L’anteriore di generose dimensioni tipica dei “bobber” pensavamo potesse restituire strane sensazioni, invece la percezione reale è di avere un avantreno sempre bello stabile, che regala confidenza. Una volta prese le misure e capita la tecnica migliore per farla entrare in curva ci si ritrova a strisciare le pedane sull’asfalto con la piacevole sensazione che l’anteriore non ci lascerà mai.

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Il secondo dubbio era relativo al piacere di guida. Non sapevamo se una custom di questo genere potesse appagare la vista ma anche divertire. Qui l’accoppiata ciclistica e motore ha fugato ogni dubbio, perché di spinta ce n’è tanta e la maneggevolezza è molto buona. In poche centinaia di metri il bicilindrico scarica i suoi 62 Nm di coppia a terra e la moto prende i giri con gran disinvoltura invitando a inserire in rapida successione le 6 marce.
Non è sicuramente una moto sportiva (anche se questa è la versione Sport ), infatti è inutile spremere il motore agli alti regimi, ma i 55 Cv sono più che sufficienti per divertire, specie nel misto dove la moto si lascia guidare veramente bene.

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Anche in città sorprende per la maneggevolezza e si riesce a dribblare le auto senza problemi.

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Ultimo dubbio che ci era rimasto? I freni. Siamo abituati a vedere il doppio disco all’anteriore e l’idea di averne solo uno ci ha fatto un po’ storcere il naso. Anche in questo caso però ci siamo dovuti ricredere perché la V9 Bobber Sport grazie al disco da 320 mm con pinza Brembo a 4 pistoncini frena veramente bene e senza nemmeno richiedere troppa fatica. Anche il posteriore è efficiente e contribuisce sia a ridurre gli spazi di frenata sia a stabilizzare la moto.

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La V9 Bobober Sport ha il controllo trazione MGTC (Moto Guzzi Traction Control) regolabile su 2 livelli. In entrambe le modalità interviene fin troppo spesso, tanto che sul pavè ci siamo trovati spesso a dare gas con la moto che quasi non partiva a causa del drastico taglio di potenza imposto dal controllo di trazione. Sarebbe auspicabile avere una maggiore differenziazione tra i due livelli. Ottimo il Ride by Wire, reattivo al punto giusto e talmente ben dosabile che sembra di avere il vecchio comando a cavo.

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La versione Sport prevede di serie con un cupolino molto bello esteticamente, ma decisamente poco protettivo. Del resto non è una moto da viaggio ed è giusto che la funzionalità ceda qualche cosa a favore dell’estetica. Sempre di serie troviamo alcuni pregiati particolari ricavati dal pieno (bellissimo il tappo del serbatoio) e due pregiatissimi ammortizzatori posteriori Öhlins con regolazione di precario molla, freno in compressione e freno in estensione. La forcella rimane invece quella montata anche sulle altre V9, abbastanza soffice e assai meno sofisticata (non prevede alcun tipo di regolazione)

Conclusioni

La Moto Guzzi V9 Bobber Sport, disponibile solo in questa splendida colorazione che vedete in foto, è veramente molto bella. Attira subito l’attenzione degli altri motociclisti e dei passanti. Si guida bene e sa anche divertire, specie nel misto che permette di pennellare le curve. Costa 11540 Euro.

 

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SCHEDA TECNICA

Motore: Bicilindrico trasversale a V di 90°, due valvole per cilindro
Raffreddamento: Aria
Cilindrata: 853 cc Euro 4
Alesaggio x Corsa: 84 x 77 mm
Potenza max: 55 CV (41 kW) a 6.250 giri/min (Disponibile anche in versione 35 kW).
Coppia max: 62 Nm a 3.000 giri/min
Cambio: 6 rapporti
Consumi: 5,0 l/100 km
Serbatoio 15 litri (4 riserva)
Peso in ordine di marcia: circa 210 kg
Sospensione anteriore: Forcella telescopica idraulica Ø 40 mm
Sospensione posteriore: Forcellone a doppio braccio con ammortizzatori Öhlins completamente              .                                               regolabili
Ruota anteriore: Lega leggera di alluminio, 16″ 130/90
Ruota posteriore: Lega leggera di alluminio, 16″ 150/80
Freno anteriore: Disco flottante in acciaio inox Ø 320 mm, pinza Brembo a 4 pistoncini differenziati e          .                              contrapposti
Freno posteriore: Disco in acciaio inox Ø 260 mm, pinza flottante a due pistoncini

 

About Author

Fabio Dotti

Informatico da una vita ed appassionato di Moto e Auto da altrettanti anni. Nei suoi molti Hobbies, c'è la meccanica, ha collaborato con Officine Desmoquattro per un paio di anni, facendo esperienza sulle moto; ma non solo ha cominciato a lavorare con i montaggi video negli anni '90, evolvendosi poi con l'arrivo del montaggio non lineare. Collabora con la scuola di guida sportiva Next Gear e Guida Sicura Urbana (scuola di guida sicura moto); qualche sporadica collaborazione con Max Temporali.

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