Menu
images

MotoGP Assen|Marquez si aggiudica il GP del secolo

E’ stato un GP di Assen all’ultimo respiro, decisamente inadatto ai deboli di cuore e decisamente uno dei più adrenalinici di sempre, grazie a dei protagonisti semplicemente perfetti. Assen è stata una gara “maschia”, senza esclusione di colpi e soprattutto di sorpassi. Nell’ordine di arrivo, c’è da complimentarsi con Marquez, Rins, Vinales, Dovizioso, Rossi, Crutchlow, Lorenzo e Zarco.
Marquez vince ed estende la sua leadership a +41. Meglio di così non poteva andare. Anzi, può andare meglio di così, il prossimo GP è al Sachsenring ed è 8 anni che Marquez è imbattuto sul tracciato tedesco. Le ambizioni mondiali degli avversari si fanno fosche.

MGP Assen phOgnuno dei piloti elencati sopra ha avuto una chance legittima e realistica di giocarsi la vittoria in almeno un punto della gara, una gara che ha assunto connotazioni quasi da Moto3 più che da MotoGP. E’ impossibile fare una vera e propria cronaca di gara visto che le posizioni dei primi otto erano ribaltate costantemente ad ogni curva, con staccate e sorpassi da mani nei capelli e, per citare Guido Meda, da “lacrime agli occhi”. In questa bagarre all’ultimo sangue sono emerse tutte le migliori caratteristiche di ogni pilota coinvolto. Finchè le gomme hanno tenuto, persino Lorenzo, che non fa certo della bagarre uno dei suoi punti di forza, è stato della partita eseguendo dei sorpassi in percorrenza da urlo. Marc Marquez e Valentino Rossi sguazzano in queste situazioni. Marc è sempre riuscito a tenersi nei primi 4 e al momento opportuno, ovvero a tre giri dalla fine, è riuscito a portarsi in testa e forzare il ritmo tanto quanto basta per aprire un gap con gli inseguitori ed andare a tagliare il traguardo indisturbato. Rossi è stato un grande protagonista della gara, forse quello più sfortunato. E’ stato il pilota che ha dovuto faticare di più per rimontare e che, complici errori suoi, complici errori degli altri, ha continuato a salire e scendere per la classifica, mettendo in mostra però delle staccate poderose e soprattutto precisissime.
Applausi ad Alex Rins che porta la Suzuki sul secondo gradino del podio. Una gara intelligente e sopratttutto di sostanza per il giovane spagnolo, che sta riportando la Suzuki di nuovo tra i grandi. Se riuscisse a trovare un pizzico di costanza in più sarebbe un cliente davvero scomodo per chiunque. Se Rins è stato molto intelligente, a Dovizioso (4° al traguardo) si è forse chiusa un po’ la proverbiale vena, il che è positivo per una persona incredibilmente razionale e misurata come il Dovi, però non è stato certo positivo per la classifica. A tre giri dalla fine Marquez stava aprendo un gap e invece di provare a recuperare a testa bassa sullo spagnolo, Dovi ha tirato la staccata a Rossi ed entrambi sono finiti fuori pista, di fatto perdendo contatto non solo con Marquez ma anche con Rins e Vinales che si sono poi giocati i posti sul podio. A proposito di Vinales, c’è da dirgli un grande bentornato, perchè alex-rins-motogp-750x460probabilmente è stata la prima volta che abbiamo visto il vero Vinales dopo l’inizio di stagione folgorante del 2017. Chirurgico nei sorpassi, costante nel passo gara e soprattutto aggressivo e divertente. Che la Yamaha stia finalmente tornando a risalire la china? Oppure è solo la pista olandese di Assen ad esaltare le caratteristiche della moto e dei piloti? Lo scopriremo al Sachsenring tra due settimane (13-15 luglio)

Après la musique è giusto segnalare un altro bel risultato per Alvaro Bautista che ultimamente riesce a sfruttare meglio la sua Ducati GP17 e conquista un’altra top10 piazzandosi al 9° posto e precedendo un opaco Andrea Iannone. Gara altrettanto opaca per il team Pramac Ducati che piazza solamente Miller 11°. Petrucci alla vigilia del GP era uno dei grandi candidati al podio e invece volerà via da Assen solo con una caduta e tanta delusione. Gara opaca (per usare un eufemismo) anche per il povero Dani Pedrosa, solo 15° (fa impressione il confronto con il compagno di squadra), da ormai un mesetto al centro del mercato poichè indiziato n°1 per mettersi alla guida del nuovo progetto Yamaha-Petronas, ma di fatto le prestazioni di Pedrosa in questo GP sono state ampiamente sotto le aspettative.

MGP AssenClassifica mgp assen

About Author

Luca Golfrè Andreasi

Studente universitario di 22 anni, appassionato di corse, musica e videogiochi da praticamente sempre. Seguo le gare di MotoGP, SuperBike e Formula1 dal 2002 e collaboro con WHEELSMag.it da maggio 2016, concentrandomi principalmente sulle corse del motomondiale e di SBK.

Sorry no comment yet.

Leave a Comment