SBK|Rea fa la storia, la direzione gara pasticcia

SBK Gara1

Rea BrnoE’ stata una gara dalla genesi rocambolesca con bandiere rosse, false partenze e un caos generale, ma alla fine è Jonathan Rea a passare per primo sul traguardo di Brno. Rea conquista la 60° vittoria in categoria, superando King Carl Fogarty nella lista “all time” in SBK. Jonny ha dominato la gara dalla prima curva imponendo un passo insostenibile per gli altri e fondamentalmente correndo una gara in fuga alla Jorge Lorenzo. Dopo soli 3 giri Jonny aveva gia un paio di secondi di vantaggio e agli altri è rimasto solo da puntare al 2° gradino del podio.
Ma prima di passare alla cronaca di gara, spieghiamo il caos della direzione gara.
Gara1 era partita regolarmente, ma nel corso del terzo giro è stata esposta la bandiera rossa in seguito alla caduta di Jordi Torres (MV Agusta) che ha danneggiato un air fence. E’ stata interrotta la gara per ragioni di sicurezza. Dopo circa 20 minuti i piloti erano pronti in griglia per il quick restart, ma c’è stato un problema con il semaforo. Per regolamento, il semaforo rosso deve rimanere acceso tra i 2 e i 5 secondi. Questa volta invece è rimasto acceso per pochi decimi di secondo. Allo spegnimento immediato alcuni piloti sono scattati, altri sono rimasti fermi e si è creata una situazione incredibilmente rischiosa e c’erano fretta e nervosismo, il ritardo sulla tabella di marcia era di oltre mezz’ora e la gara doveva ancora cominciare.
Alla fine la terza partenza è stata quella buona e la gara si è svolta senza problemi. Se per stabilire le posizioni del podio non c’è stato troppo movimento: Rea, Melandri e Sykes hanno rapidamente Melandri brnopreso vantaggio sia sul gruppo che tra di loro. Per giocarsi le posizioni dal 4° al 9° invece c’è stata una vera e propria rissa. Le due Yamaha si sono assicurate il 4° e il 5° posto, con VdMark a precedere Lowes. Dietro di loro l’ha spuntata Laverty per il 6° posto dopo una lunga ed entusiasmante battaglia con Davies, molto combattivo e determinato, ma poco in palla qui a Brno. La Ducati sta mostrando i suoi problemi da qualche GP oramai, però con la stessa moto Melandri è stato in grado di agguantare un 2° posto. Davies domani dovrà sfruttare la griglia rovesciata per puntare al podio. Chaz ha concluso 8°, preceduto anche dall’altra Aprilia di Lorenzo Savadori. Completano la top10 Camier (Red Bull Honda World Superbike Team) e la sorpresa di Donington Toprak Razatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing).
Cosa emerge da questa gara? Kawasaki è la moto dominante e con Rea sopra è pressochè imbattibile. Ducati sta arrancando, colpa probabilmente di un progetto Panigale che comincia a sentire il peso degli anni. In questo caso Melandri ha salvato la faccia, ma Davies è stato Davies brnoin difficoltà, Forès (Barni Racing Team) dopo un inizio di stagione che lo vedeva sempre in zona podio si è inspiegabilmente perso. Yamaha continua a crescere, come dimostrato anche dalla doppietta a Donington, ma manca ancora qualcosa per essere realmente competitiva su ogni pista. Gli altri costruttori arrivano après la musique. Dorna ha persino concesso a BMW, Honda e MV Agusta di aumentare i giri motore di 250. Visti i distacchi incassati però, sembra che Dorna abbia cercato di tappare un emorragia con un cerotto. Non saranno certo questi 250 giri in più a salvare la SBK dalla crisi in cui sta sprofondando da ormai qualche anno.
Rea dunque vince, vince e vince ancora, i suoi avversari remano e dopo appena 6 round il suo distacco in classifica è gia sopra gli 80 punti. Insomma, sembra che questo mondiale sia solo una formalità e le gare rimanenti siano solo un’altra occasione per macinare record.

Domani alle 13.00 ci sarà lo start di gara2

 

SBK BRNO 1

Informazioni su Luca Golfrè Andreasi 73 articoli
Studente universitario di 22 anni, appassionato di corse, musica e videogiochi da praticamente sempre. Seguo le gare di MotoGP, SuperBike e Formula1 dal 2002 e collaboro con WHEELSMag.it da maggio 2016, concentrandomi principalmente sulle corse del motomondiale e di SBK.

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