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Suzuki V-Strom 1050 XT 2020 Prova e impressioni

La V-Strom arriva alla sua terza generazione denominata “1050”, portando una ventata di novità e riconfermando il fil rouge agli anni 80 Dakariani del Brand.

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La 1050, nella prova in versione XT, accentua il suo appeal con il BIG Anni 80, aumentano così i tratti come il becco, le fiancate, il faro e il codone sempre più marcatamente “old style”, il trucco è presto detto, il suo Designer è lo stesso della Big, Ichiro Miyata. Le novità maggiori le troviamo nel motore e nell’elettronica, con aggiornamenti davvero importanti a partire dalla piattaforma inerziale ora a 6 assi.

Il parabrezza, regolabile su 11 posizioni per un’escursione totale di 5cm, presenta un meccanismo di sblocco in alluminio non attivabile durante la guida, piccoli deflettori in plastica alla base aiutano ad avere un maggiore riparo dall’aria, proteggendo quasi completamente il pilota. La sella sempre sdoppiata, ora consente di essere portata da 850mm a 870mm con una semplice operazione senza ricorrere ad accessori. I comandi sul manubrio essenziali e molto intuitivi, facilitano la gestione delle mappature, del traction control, il cruise control, l’abs e i vari trip.

Parabrezza

Il Cruscotto è ben visibile, rimane con tecnologia LCD su sfondo scuro e non TFT a colori come molte rivali, selezionabili le voci dei trip da vedere così come la visione del consumo a discrezione del pilota, raccoglie tutte le informazioni come tachimetro, contagiri, marcia inserita, contachilometri, doppio contachilometri parziale (A e B), consumo istantaneo, consumo medio, autonomia, livello carburante, temperatura del liquido di raffreddamento, temperatura dell’aria, orologio, tensione batteria, promemoria intervalli manutenzione, modalità SDMS, modalità Traction Control, modalità ABS, spia cruise control, indicatore Hill Hold, spia soglia regime motore, spia rischio ghiaccio, spia indicatori di direzione, spia abbagliante, spia Traction Control, spia ABS e spia folle.

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il motore aggiornato è il classico bicilindrico a V di 90° di 1037 cm3 raffreddato a liquido DOHC Euro 5, con una potenza di 79kW-107,4CV (+5kW rispetto al precedente) a 8500 giri/min e una coppia di 100Nm a 6000 giri/min, La coppia max sebbene risulta più bassa e ad un regime più alto, è in realtà molto più lineare come curva e ben presente dai bassi e con un tiro maggiore agli alti, portando i consumi ad essere invariati, 20,4 km/l WMTC. Tre le mappature presenti e selezionabili anche un marcia, dalla A alla C con una diversa risposta in accelerazione, mentre la potenza gestita rimane invariata.

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Suzuki sostituisce il comando a filo, con un più evoluto sistema RidebyWire, che consente alla centralina di gestire indipendentemente le aperture dei corpi farfallati (ora da 49mm invece ceh 45mm), con motorini dedicati,la combustione avviene in modo ottimale a tutti i regimi grazie anche alle doppie candele per cilindro, dove la secondaria si accende solo ai bassi regimi.

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Il RdW porta anche il cruise control, attivabile dalla 4°  marcia e in un intervallo di velocità tra i 50 e i 160km/h.

Nuovo anche il traction control, ora in tre le modalità con la possibilità di essere disattivato (utile in caso di Offroad), l’intervento dello stesso ora è cautelato dalla piattaforma inerziale, permettendo di avere una modalità preventiva e meno invasiva sulla risposta alla guida.

All’ABS si aggiunge anche la funzionalità di tipo Cornering, con frenata combinata sulla leva anteriore. Anche inquesto caso la centralina può intervenire per dare più stabilità alla moto sulla frenata, distribuendo su entrambe le ruote la forza frenante e impedendo eccessi di frenata che provocherebbero una caduta. E’ presente anche l’HILL HOLDER, l’aiuto per le partenze in salita che frena la moto concedendo al pilota di occuparsi solo dell’uso della sola frizione.

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Il reparto freni utilizza pinze tokico a quattro pistoncini con doppio disco anteriormente e una classica singola al posteriore. Le ruote a raggi della XT (a razze sulla versione Standard) monta con gomme 110/80R19 e 150/70R17 Bridgestione Battlax Adventure A41, la trasmissione finale resta a catena.

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L’avantreno si completa con una forcella a steli rovesciati KYB 43mm completamente regolabile, ma non elettronica, a conferma di una vocazione molto sportiva stradale; al retrotreno, l’ammortizzatore con leveraggio progressivo dispone della manopola per la regolazione del precarico. La luce a terra resta abbastanza ridotta, soli 165mm, prediligendo un assetto stradale,  la XT è equipaggiata di serie con una barra paramotore e paramani, manca il paracoppa, molto consigliato in caso di OFFROAD.

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Faro anteriore in stile retrò e full LED, così come frecce e faro posteriore, quest’ultimo nella versione XT dispone del vetro trasparente, sulla standard è rosso. Si dispone di una presa USB in prossimità del cruscotto, mentre una classica 12V è posizionata nel vano sottosella.

Il portapacchi di serie con grandi maniglioni di facile presa completano una dotazione, di primo equipaggiamento non sono comprese le valige, che ora a catalogo accessori sono disponibili anche in alluminio..

Il Serbatoio da 20 litri, insieme ai consumi dichiarati, consente di arrivare a oltre 400km di range, con un peso dichiarato in ordine di marcia di 247KG per la XT, 236 per la Standard.

Colori e Prezzi

V-Strom 1050 Standard 12.890,00 € f.c.

Nero, Bianco/Nero, Nero/Grigio

V-Strom 1050 XT 14.590,00 € f.c.

Nero, Giallo, Arancio/Bianco Colorazione Heritage special.

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LA PROVA

La V-Strom 1050 XT al primo impatto, oltre a un colore giallo acceso ben presente, mostra linee nuove,  sempre più retrò, molto più visibili sulla versione arancio/bianca, se parlare della fine anni 80 è così lontano…

La seduta è davvero comoda, e con passare del tempo speso per fare la prova confermo sempre più questa definizione, risulta anche essere abbastanza stretta, sia per una guida in piedi che per toccare terra. Il serbatoio è alto e non troppo largo, favorendo una postura molto riparata dall’aria.

Aerodinamica

La posizione di braccia e gambe è corretta per un turismo rilassato, sia per il pilota che per il secondo. il passeggero gode di una buona porzione di sella, ottimi maniglioni di ancoraggio e pedane ben distanziate. Il cupolino offre una discreta protezione, ma purtroppo non è regolabile facilmente durante la guida, costringendo a fermarsi per qualsiasi tipo di regolazione. Il cruscotto LCD su sfondo nero con un piccolo parasole è sempre ben visibile, tante le informazioni presenti. Una barra orizzontale permetterà di installare un navigatore o un porta smartphone, avendo anche la presa usb a pochi cm di distanza.

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L’accensione della V-Strom è facilitata, basta premere e la centralina fa tutto da sola, acceso il motore che mostra un sound molto corposo e discreto, la normativa Euro 5 riduce non solo l’inquinamento. La frizione morbida, conserva il sistema di Suzuki Assist Clutch System (SACS), e il cambio preciso innestano le marce senza incertezze, purtroppo manca il cambio elettronico ormai una dotazione molto richiesta. Sempre interessante il low RPM che aiuta nelle partenze.

La dinamica della V-Strom 1050 XT, è precisa e stabile, una moto che spinge e ha ottimi inserimenti in curva, la nuova piattaforma si avverte appena di richiamano i freni, soprattutto se si è inclinati, l’effetto che si ottiene è quello di una neutralizzazione degli impuntamenti che tendono ad allargare la curva, lasciando la moto più neutra e sicura. La Suzuki nonostante il peso, permette facili correzioni di traiettoria.

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Il motore elastico, lineare e corposo, non conviene scendere sotto i 2000 giri, e vi consentirà di affrontare con diverse marce la stessa tipologia di curva e velocità di crociera, riducendo le cambiate e non soffrendo di scarsa coppia. Proprio questa è una delle novità del motore, ben presente e lineare anche più in alto rispetto il modello precedente.

La novità del Cruise control di serie, si fa apprezzare nei tragitti noiosi autostradali, dove si può rilassare il polso senza però lasciare la presa mi raccomando! Ci spiace non siano presenti sulla XT le manopole riscaldate di serie, accessorio acquistabile dal catalogo.

Ho avvertito un leggero calore sul lato destro, purtroppo alle basse velocità si deve fare i conti con il nuovo sistema di catalizzazione, sopportabilissimo, a patto di non guidare in pantaloncini corti ( cosa che sconsiglio in ogni modo).

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Ottimi i consumi, ricalcano quanto già detto del modello precedente, una range di utilizzo abbastanza lungo, sul cruscotto ci saranno sempre le indicazioni del consumo reale così da permettervi di capire quanta reale autonomia sia ancora presente nel serbatoio. La possibilità di regolare la forcella per i propri usi, non è prevista una versione elettronica al momento e motivabile anche dal prezzo, inviterà a cercare un setup stabile che non richieda grossi cambiamenti. Essendo però la forcella così ben regolabile, vi consentirà di trovare sempre il giusto compromesso per il vostro stile di guida.

LA V-Strom si conferma una soluzione ottima per il turismo anche a lungo raggio, sia da soli che in coppia. La capacità di carico offerta dagli accessori della casa spazia dalle borse tradizionali in plastica a quelle in alluminio, ampliando la scelta rispetto al modello precedente.

Qualche incertezza sulla mancanza di plus come le manopole riscaldate, o il cambio elettronico, in virtù di paramani di serie troppo economici, o di specchietti speciali rispetto al versione standard.

Il prezzo resta molto interessante, la V-Strom strizza l’occhio a chi vuole una moto con un motore capace di portare con se bagagli e “zavorra”, anche in situazioni di salite importanti.

Il modello 2020 fa sicuramente un passo avanti in una direzione di sicurezza e comfort di guida, cercando di tenere il listino molto invitante. Criticabili alcune soluzioni di colore, soprattutto perché le tinte unite perdono quella capacità di visualizzare un design molto più ricercato e ben definito. La moto è già disponibile nei concessionari.

 

Nella Prova abbiamo usato :

casco AGV Sportmodular,

Sottocasco Kedra-T,

Completo Dainese Sport Master Goretex,

Intimo SIXS,

Stivali Dainese Fulcrum GT Goretex ,

Guanti Nembo Gore Tex,

Borse GIVI ST607.

Un ringraziamento a Suzuki Italia, Dainese, AGV, Kedra, SIXS. GIVI

About Author

Gianluca Villa

Responsabile Informatico, da anni segue con passione gli sport motoristici Motociclista appassionato fin da giovane, ha accumulato quasi 30 anni di esperienza nella guida delle due ruote, con e senza motore. Dopo una collaborazione iniziale con Motocorse.com è parte integrante del progetto wheelsmag.it. Inizialmente dedito alla guida enduro, si è specializzato nel gestire moto più stradali, colpa della residenza al vicinissimo circuito di Monza. Risiede nell'alta Brianza dove è facile trovarlo in giro sia in bici che in moto tra le colline e il lago di Como. Ha un occhio di riguardo verso la sicurezza stradale soprattutto espressa dagli accessori e dall'abbigliamento.

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