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UM Renegade Commando Classic

Da ragazzi si sogna tanto, anche a occhi aperti, ma spesso parlando di due ruote ci si scontra con i limiti imposti dall’età. Gli stessi limiti li incontra chi ha conseguito la patente B e vorrebbe spostarsi rapidamente in moto senza dover fare una patente specifica. C’è chi a 16 anni vuole la naked, chi la sportiva, chi il motard… ma c’è anche qualcuno che fin da bambino è innamorato delle custom e per questa nicchia di appassionati la scelta della moto è ancora più complicata perché i marchi storici, a cominciare da Harley-Davidson per finire con quelli giapponesi, non hanno di fatto moto. Da qualche tempo però sono disponibili anche in Italia i modelli dell’americana UM e noi abbiamo provato a fondo la Renegade Commando in versione Classic. Una 125 in perfetto stile custom che a dispetto dei pochi cavalli (12 per la precisione) si è rivelata divertente da guidare in virtù di una grande maneggevolezza e di un buon confort. Ovviamente sempre tenendo presente che stiamo parlando di una motore 4T di soli 124,6 cc.

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Oversize

In realtà a vederla non si direbbe proprio che è una 125. Le sovrastrutture sono da “grande” e subito l’occhio cade sui tanti dettagli, come il bellissimo serbatoio (da ben 18 litri) che integra la strumentazione e la presa Usb, i grandi parafanghi, la forcella cromata, i cerchi a raggi e le protezioni laterali. Le cromature abbondano un po’ ovunque e a parte i blocchetti elettrici (che non sono proprio il massimo) il resto appaga decisamente la vista. Un plauso va sicuramente alla verniciatura, degna di una moto di cubatura maggiore. Bella anche la sella biposto in color cuoio che integra anche il sissy bar, stiloso e molto utile quando si viaggia in due. Altrettanto efficace risulta il grande parabrezza, che ripara bene dall’aria e assieme alle forcelle rivestite contribuisce a conferire importanza all’avantreno. Utile anche il doppio cavalletto, una vere rarità averlo di serie anche su moto di cilindrata maggiore. Complessivamente la moto è assemblata bene e solo qualche dettaglio andrebbe rivisto, come i bilancieri al manubrio che tendono a svitarsi.

Take it easy

Da un motore 4T che eroga una manciata di cavalli non si possono ovviamente pretendere prestazioni esaltanti. Meglio puntare sul piacere di guidare una custom e godersi i viaggetti (ma come vedremo nemmeno così corti volendo) assaporando il gusto di percorrere strade secondarie. La sella bassa (770 mm da terra) e il grande manubrio facilitano le manovre e alla guida ci si sente proprio un biker, con le gambe e le braccia moderatamente distese. Il rombo è quello di una 125 Euro 4 ed è inutile sgasare. Meglio viaggiare in relax ottimizzando l’uso del cambio a 5 marce e facendo girare il motore nel suo arco di utilizzo ottimale favorendo la corsa lunga dell’acceleratore, che se da un lato rende la moto meno reattiva all’apertura del gas dall’altro facilita la vita ai principianti. Se però si vuole tirare il collo alla Commando lo si può fare e con un po’ di mestiere si riescono a spuntare anche accelerazioni interessanti. La frizione funziona benissimo, mentre il cambio se viene strapazzato tende a impuntarsi un po’ in scalata. Motivo in più per adottare uno stile di guida tranquillo. L’autostrada è preclusa per legge e del resto non avrebbe senso percorrerla visto che la velocità di crociera si attesta sui 90 km/h (con una velocità massima attorno ai 105 km/h). Meglio pianificare percorsi su strade panoramiche, giocando con l’agilità della ciclistica che rende tutto facile. Gli pneumatici da 110 e 140 su cerchi rispettivamente da 16” e da 15” permettono anche delle belle pieghe e si arriva facilmente a raschiare le pedane sull’asfalto. La frenata è molto buona e una vera chicca è rappresentata dalla presenza della sistema combinato al posteriore. Praticamente quando si agisce sul freno a pedale si attiva contemporaneamente anche il freno anteriore. Peccato non sia disponibile (nemmeno come optional) l’Abs, che avrebbe dato più sicurezza soprattutto sul bagnato e sui fondi scivolosi. In questi contesti meglio non pinzare troppo ed essere prudenti.

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200 Km sulla Commando

Dopo averla usata svariati giorni in città e per brevi spostamenti, apprezzandone soprattutto l’agilità nel traffico, abbiamo deciso di osare di più facendo un bel giro da circa 200 km percorrendo strade provinciali e compiendo un anello che da Milano ci ha portato prima al lago d’Iseo, poi sulle prealpi bergamasche e infine di nuovo a Milano. Il pieno di benzina ci sarebbe bastato per fare molta più strada visti i consumi irrisori (oltre 30 KM con un litro) ma già così abbiamo potuto verificare le qualità della moto anche sulle ripide strade di montagna. Chiaramente occorre usare spesso il cambio e tenere su di giri il motore, ma è normale quando si ha che fare con le piccole cilindrate 4T. Spingendo di slancio si superano facilmente i 100 km/orari, ma in realtà la velocità ideale si attesta sugli 80 Km/h,  per tenersi un minimo di riserva in caso di sorpassi. Viaggiando a questa velocità il confort è decisamente buono e anche le vibrazioni non sono particolarmente fastidiose. Solo sul manubrio si avvertono un po’. Considerando che stiamo parlando di una custom la forcella telescopia e gli ammortizzatori idraulici regolabili nel precarico assorbono abbastanzIMG_20190309_144946 (1)a bene le asperità e solo in presenza di forti sconnessioni affrontate in velocità restituiscono la classica botta su braccia e schiena.

Se si entra nell’ottica di guidare una 125 con pochi cavalli si resta sorpresi da quanto si possa apprezzare il viaggio anche con una moto così semplice ed economica. Abituati a provare moto da oltre 100 cv, abbiamo per una volta resettato il cervello entrando in una nuova dimensione.  Alle voci economia di acquisto e di gestione, nonché facilità di guida, la Commando si rivela interessante non solo per i sedicenni appassionati del genere, ma anche per chi quell’età l’ha superata da un pezzo ma si avvicina per la prima volta a una moto. Il peso di appena 153 Kg, per altro molto ben distribuito, è praticamente paragonabile a quello di uno scooter e anche le manovre da fermo non creano alcun problema. Se ci fosse una versione da 150/200 cc, che consentisse l’accesso anche ad autostrade e tangenziali, non sarebbe affatto male.

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Una gamma completa

La Classic è dedicata ai veri amanti del sogno americano, ma per i giovani biker UM ha appena presentato anche la Renegade Sport 125 10 HP. Il motore è sempre il 4 valvole  raffreddato a liquido con avviamento elettrico, trasmissione a catena e cambio a cinque rapporti, ma il look è più moderno e intrigante, specie nella versione total black.

Omologata Euro IV, la Renegade Sport 125 10 HP sarà in vendita da maggio al prezzo al pubblico di euro 2.883,00. Per la commando Classic ne servono invece 3.790, prezzo che resta comunque competitivo vista la ricca dotazione di serie e la verniciatura bicolore.

Scheda tecnica

Motore: monocilindrico 4T raffreddato a liquido, Euro 4
Alimentazione:  MIKUNI EFI
Cilindrata: 
124,6 cc
Avviamento: 
Elettrico
Potenza Massima:
12 cv a 9.500 giri/min
Coppia Massima: 
10 Nm a 8.000 giri/min
Cambio:
5 rapporti
Trasmissione:
a catena
Sospensione Anteriore: 
Forcella idraulica telescopica
Sospensione Posteriore: 
Doppio ammortizzatore idraulico con regolazione sul precarico
Freno Anteriore: 
Disco da 280 mm
Freno Posteriore: 
Disco 220 mm dotato di frenata combinata
Pneumatico Anteriore:
110/90-R16
Pneumatico Posteriore:
140/90-R15
Larghezza senza Specchietti:
800 mm
Altezza: 
1.140 mm
Lunghezza Totale:
2.290 mm
Interasse:
1.550 mm
Altezza sella:
770 mm
Peso:
kg 153
Serbatoio: 
18 Litri

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Giorgio Papetti

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