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WarmME: al caldo in ogni condizione

Quando le temperature scendano sotto i 5 gradi è veramente difficile proteggersi dal freddo quando si viaggia in moto, anche se si utilizza abbigliamento tecnico di qualità. Sono soprattutto le mani a soffrire, ma anche il corpo se si raffredda eccessivamente può diventare un supplizio.

Fortunatamente in pieno inverno ci viene in aiuto l’abbigliamento riscaldato. Da ormai diversi anni esistono giacche, pantaloni, guanti e perfino calze riscaldate in grado di fornirci quel tepore che ci permette di affrontare al meglio le temperature più rigide.

Il problema fino a poco tempo fa era la scomodità legata al fatto che il tutto doveva essere alimentato dalla batteria della moto. Poteva essere una soluzione adatta ad affrontare i lunghi viaggi, come una bella gita all’Elefantreffen, ma non certo ottimale per chi tutti i giorni deve spostarsi, magari in completo da lavoro, salendo e scendendo spesso dalla moto o dallo scooter. Per fortuna la tecnologia si è evoluta e oggi si trovano in commercio prodotti dotati di batterie integrate, in tutto e per tutto simili a quelle usate nei cellulari, che permettono di muoversi liberamente sia in moto sia a piedi senza dover effettuare complessi collegamenti. Capi caldi e “discreti”, che possono essere ricaricati come un qualsiasi altro dispositivo tramite un normale caricatore esterno.

CApit Gilet Termico

Grazie all’esperienza maturata nel campo delle termocoperte, Capit ha realizzato una linea di prodotti molto interessante e decisamente ben costruiti, sia per quanto riguarda i materiali che il design. Dotati di piastre riscaldanti invisibili e ultrapiatte, i capi della linea WarmME contribuiscono a mantenere corpo e mani calde e  sono estremamente facili da utilizzare. E’ infatti previsto un solo tasto utilizzabile anche con i guanti indossati per accendere, spegnere e regolare il livello di riscaldamento.

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Abbiamo avuto modo di provare a lungo il gilet WarmME, un capo facile da indossare sotto qualsiasi capospalla (tecnico e non) ed estremamente versatile. Può infatti essere utilizzato non solo in moto, ma in tutti quei contesti come sci, bici, equitazione dove il corpo può soffrire in presenza di basse temperature. La batteria impiegata è agli ioni di litio da 7,4V e 3000 mAH e trova posto in un’apposita tasca interna che integra il connettore. Una volta collegata la batteria, il riscaldamento si attiva tramite un pulsante posto sul lato destro del petto che serve anche per regolare l’intensità di calore su tre differenti livelli, indicati da altrettanti colori: Rosso (Alto), Arancione (Medio) e Verde (Basso). La differenza tra rosso e arancione è notevole, mentre è minore tra arancione e verde. La casa dichiara 3 ore di autonomia su rosso, 5 su arancione e 7 su verde. Dalle prove effettuate possiamo dirvi che con una carica siamo riusciti a fare tranquillamente una settimana di andata e ritorno dalla redazione a casa (circa 20 Chilometri al giorno) utilizzando i livelli elevato e intermedio.

I tessuti antivento, idrorepellenti e traspiranti sono di ottima qualità, al pari delle cuciture e delle cerniere (dotate anche di presa rapida per i guanti). Non mancano tre tasche (due esterne e una interna), oltre a quella che ospita la batteria. Internamente il gilet è rivestito con un tessuto traforato e ai lati abbiamo due soffietti (apribili con cerniera) che permettono di regolare la taglia in base all’utilizzo sopra o sotto agli altri capi.

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Capit consiglia giustamente di tenere il gilet il più possibile a contatto con il corpo, ma dopo averlo provato a lungo possiamo tranquillamente affermare che offre una piacevole sensazione di tepore anche portandolo sopra a un maglione. Con temperature attorno ai 6/7 gradi possiamo limitarci a indossare sopra una giacca tecnica o un giaccone pesante, mentre all’abbassarsi delle temparture (lo abbiamo testato anche con -2 gradi) e meglio passare a una giacca a 3 strati. Più che altro per proteggere meglio le braccia. Usando uno scooter con il parabrezza abbiamo superato l’ostacolo freddo anche indossando solo il gilet e un normale piumino. Uno dei vantaggi del gilet riscaldato è proprio quello di poter rinunciare a coprirsi con strati e strati di vestiti, sembrando dei palombari, restando comunque al caldo e potendo magari andare a un appuntamento vestiti in modo più elegante.

Per portarsi a casa dei prodotti di qualità come quelli proposti da Capit occorre investire circa 150/250 euro, ma va detto che una volta fatto l’acquisto potremo ammortizzarlo non solo andando in moto. Noi lo abbiamo indossato a sciare, in bicicletta e persino durante una lunga passeggiata in montagna. Vi garantiamo che una volta provato farete fatica a separarvene.

Il gilet WarmME di Capit costa 218 Euro e alla stessa gamma appartengono anche i guanti specifici da moto (alimentati da due batterie separate per guanto destro e sinistro). Chi volesse batterie supplementari per garantirsi un’intera giornata di massimo calore può acquistare un kit supplementare a 34 Euro per il gilet e 48 euro per i guanti. Tra l’altro le batterie per i guanti possono anche essere utilizzate per alimentare il gilet (ma non viceversa).

Le taglie disponibili vanno dalla S alla 3XL per il giubbino e dalla XS alla 2XL per i guanti.

Unico appunto a un prodotto veramente ben fatto è la mancanza di un indicatore di carica utile per pianificare al meglio l’utilizzo.

 

 

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Giorgio Papetti

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