In anteprima assoluta per il nostro paese abbiamo provato per alcuni mesi i due nuovi sistemi di navigazione da moto di Anchilex, anche se chiamarli semplici navigatori è a dir poco riduttivo visto che oltre all’integrazione con Android Auto e Apple CarPlay offrono funzionalità avanzate come la doppia telecamera anteriore e posteriore, , il rilevamento della pressione degli pneumatici e molto altro, come avremo modo di raccontarvi nel corso di questo articolo.


Cominciamo col dire che Anchilex nasce da un ‘azienda taiwanese fondata nel 1995 e specializzata in sistemi di sicurezza, rilevamento immagini per veicoli e sistemi di sorveglianza che sfruttano anche sistemi AI per offrire funzioni avanzate legate al mondo dell’automotive.
I due sistemi che vi presentiamo svolgono sostanzialmente la medesima funzione, ma lo fanno con due approcci completamente differenti. L’A-One Pro è infatti il classico schermo da posizionare sulla moto per utilizzare Android auto o Apple CarPlay e le funzioni di comunicazione tramite il proprio smartphone.

A-Max Pro è invece un vero e proprio sistema stand alone basato su Android 12 con hardware di categoria automotive (processore Octa-Core con 4 GB di memoria + 64 GB per app e dati) , dotato di un vano SIM con connettività 4G e che può essere utilizzato come un vero e proprio tablet Android, con la possibilità quindi non solo di usare le app di navigazione e quelle supportate da Android Auto ma anche altre app che possono esse scaricate direttamente dal Play Store. Noi per esempio abbiamo provato a installare Komoot e l’applicazione funziona benissimo.

Non solo, grazie alla Sim integrata è possibile sfruttare il sistema come antifurto satellitare, ricevere notifiche con clip video da 10 secondi quando viene rilevato un tentativo di spostamento della moto o accedere da remoto alle immagini generate dalla telecamere proprio come un classico antifurto di casa.
Altra caratteristica è la possibilità di lavorare anche offline, senza necessità di un telefono o di una connessione internet. Possiamo per esempio scaricare in locale delle mappe per poi poterle utilizzare senza connessione dati attiva. Entrambi i modelli sono dotati di un microfono integrato, connettività Wifi 2.4 e 5 GHz e Bluetooth 5.0. La registrazione dei video provenienti dalle telecamere parte automaticamente all’avvio del sistema, con salvataggi di spezzoni da 1 o 3 minuti e registrazione in loop da entrambe le telecamere.

Estetica e chassis
I due prodotti condividono i medesimo chassis e anche lo stesso schermo Oled da 6.1 pollici in grado di garantire una risoluzione di 1440×770 punti e una luminosità di 1000 Nits. L’A-One Pro prevede anche la possibilità di suddividere lo schermo per vedere contemporaneamente la schermata di navigazione e quella dedicata alla telecamere che restituiscono immagini molto nitide anche in condizioni di scarsa visibilità grazie al sensori HDR.
Entrambi i dispositivi supportano schede SD fino a 128 Gbyte e l’A-Max Pro prevede chiaramente uno slot per la Sim Card. Diverse le possibilità di collegamento. l’A-One Pro può teoricamente essere alimentato anche con una presa USB mentre l’A-Max Pro richiede necessariamente il collegamento alla batteria della moto. Nella pratica però avendo provato l’A-One Pro su diverse moto possiamo dirvi che il collegamento Usb, esattamente come avviene per altri prodotti provati in passato, è alquanto instabile con improvvisi spegnimenti legati al fatto che le prese Usb installate sulle moto non erogano quasi mai la tensione costante di 5V/3A necessaria ad alimentare correttamente un display di grandi dimensioni. Precisiamo che non è un problema di questi due prodotti, perché accade esattamente la stessa cosa anche con altri dispositivi simili.
Lo chassis nero è realizzato in plastica e metallo e le porte sono ben protette da coperchietti con guarnizioni in gomma che impediscono all’acqua di infiltrarsi. In opzione è disponibile uno schermo protettivo e una palpebra in plastica che migliora la visibilità del display anche in condizioni di luce poco favorevoli.

La dotazione standard dell’A-One Pro prevede doppia telecamera Sony HDR da 1080P, cablaggio per il collegamento alla batteria o alla porta USB, supporto per il collegamento al manubrio e guida rapida. Essendo i primissimi modelli usciti dalla produzione non erano ancora disponibili altri tipi di attacchi, per esempio per il traversino delle moto adventure o per lo specchietto (ora disponibili sul sito), e nemmeno il manuale di utilizzo di cui però non abbiamo sentito la mancanza perché tutto è molto intuitivo.

Tra gli optional disponibili che ci sono arrivati assieme al prodotto, oltre alla già citata palpebra protettiva che può essere installata su entrambi i modelli, erano presenti anche i sistemi di rilevamento pressione pneumatici da applicare alle valvole (funzionano anche se la moto ha già un proprio sistema integrato nel cerchio), il controller wireless per gestire il dispositivo direttamente dal manubrio, ma soprattutto il radar che individua i veicoli provenienti da dietro in un’area di 15 metri e segnala eventuali condizioni di pericolo, abilitando automaticamente la vista dalla telecamera posteriore.

L’A-Max Pro viene già fornito con il controller da posizionare al manubrio, però molto più semplice e con collegamento a cavo. Non prevede al momento la possibilità di avere il radar posteriore e anche in questo caso i sensori per il monitoraggio della pressione sono optional.

Un’apposita App permette di gestire le registrazioni e i vari parametri di configurazione, nonché di scaricare i video per successive elaborazioni. Tramite l’APP Carkepper è inoltre possibile utilizzare l’A-Max Pro dotato di Sim come un vero e proprio antifurto satellitare, con la possibilità di scattare foto, registrare video e ricevere notifiche se qualcuno tenta di spostare il veicolo.





Durante il viaggio il sistema di localizzazione GPS integrato registra i dati relativi alla velocità e al percorso, comprese la longitudine e la latitudine. La cronologia dei viaggi può essere successivamente riprodotta tramite l’App con le informazioni GPS sincronizzate.
I controller al manubrio
L’A-One Pro offre un controller wireless praticamente identico a quello usato da Chigee per l’AIO6 Max mentre l’A-Max Pro ne prevede di serie uno simile a quello del CarPuride, quindi con necessità di collegamento tramite cavo.


Tra i due preferiamo decisamente il primo, non solo perché è wireless ma anche perché è molto più premium anche come qualità dei pulsanti e possibilità di utilizzo: In questo caso infatti i pulsanti sono multimodali e a seconda di quando li teniamo premuti si comportano in maniera differente. Interessante, per esempio, la possibilità di acquisire una foto dalle telecamere con un semplice tap su un pulsante. Il controller dell’A-Max è invece molto più basico a livello di funzioni e avremmo preferito il controller wireless anche su questo modello.
L’app Vidure
Come accennato, per sfruttare al meglio le telecamere è possibile scaricare gratuitamente l’App Vidure, che di fatto permette di gestire i video archiviati sull’SD card, trasferirli, mandarli in play e cancellarli. L’App non fornisce invece funzioni avanzate, come statistiche di viaggio o tracciamento dei percorsi, così come non consente di configurare il dispositivo, operazione che deve essere fatta necessariamente dal display touch entrando nelle apposite schermate di configurazione. Le immagini provenienti dalle telecamere possono chiaramente anche essere visualizzate in tempo reale direttamente sul display sia in modalità vista singola sia in modalità combinata con schermo diviso in due.

Direttamente dal display è anche possibile mandare in play i video e le immagini catturare dalle due telecamere.

La nostra scelta
Tra i due prodotti ci sentiamo di consigliare sicuramente l’A-Max Pro perchè la connettività 4G apre un mondo di possibilità sconosciute ai sistemi tradizionali. In primis non è più necessario collegare il telefono (, con relativo scarico della batteria o necessità di collegarlo a sua volta a una presa Usb.







Il segnale è inoltre molto più stabile e si può sfruttare il display come un vero e proprio tablet android. Abbiamo provato ad installare App dal PLay store, utilizzare Google Maps e Waze, fare ricerche su internet e anche mandare in play video da Netflix e Youtube (chiaramente a moto ferma).

Tutto funziona molto bene e anche Maps può essere sfruttato al massimo delle sue potenzialità.

A differenza di un sistema chiuso si possono poi gestire facilmente anche le cartelle e i file esattamente come se stessimo utilizzando uno smartphone o un tablet Android

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Cosa si può migliorare
Rispetto a sistemi più evoluti come il Chigee AIO6-Max mancano le schermate dati aggiuntive (viene visualizzata solo altitudine, velocità e bussola) e la possibilità di interfacciarsi alla centralina della moto. Anche il display non è all’altezza dei migliori in quanto a luminosità, ma la visibilità è comunque buona e aggiungendo la palpebra opzionale migliora ulteriormente. Ci sarebbe piaciuto avere una pellicola protettiva opaca per eliminare i riflessi, ma anche i competitor con schermi molto più luminosi non forniscono questa semplice e utilissima soluzione di serie.
Nell’ottica di collegarlo alla batteria ci sarebbe piaciuto anche avere un pulsante fisico di accensione e spegnimento che garantisse di non assorbire energia quando il dispositivo è spento. Adesso per essere certi occorre fare un cablaggio che assicuri l’accensione solo quando il quadro (o la moto) è effettivamente acceso.
Al momento i prodotti sono acquistabili sul Sito Ufficiale dove potete trovare anche tutte le schede tecniche e i prodotti disponibili. Al momento l’A-Max Pro viene proposto a 449,99 Euro con telecamere e controller inclusi, mentre l’A-One Pro viene proposto a 339,99 euro con le telecamere incluse. Attenzione però al costo degli optional, che può far salire di molto il prezzo di partenza.


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