Casey Stoner con Nolan Group, passione e tecnica Italiane

Dal nostro inviato Luca Golfrè Andreasi

Casey Stoner è stato ospite in sede Nolan a Brembate di Sopra in occasione della presentazione di un casco speciale a lui dedicato, l’idea di questo casco unico e inedito è venuta al presidente Nolan Alberto Vergani in seguito al responso incredibilmente positivo che i tifosi del marchio Ducati e del pilota australiano hanno mostrato al WDW

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Il risultato è il Nolan X802-RR UltraCarbon SuperHero Edition, un casco caratterizzato da una particolare finitura data da sfumature di colore trasparenti che lasciano intravedere la superficie in carbonio.
Il SuperHero Edition riprende le colorazioni della bandiera italiana, unendoli con gli elementi grafici molto “australiani” caratteristici di Stoner.
Questo casco “one-off” è un prototipo che anticipa alcuni trend Nolan della collezione 2017. (nei negozi da ottobre 2016), con il quale Nolan si conferma tra i costruttori più rinomati e affidabili del mondo, dichiarandosi diretti concorrenti dei celebri marchi giapponesi e con un testimonial come Casey Stoner, l’appeal del marchio non può che crescere. Nell’ultimo anno Nolan ha avuto un aumento del 12% del fatturato, venendo in oltre 80 paesi nel mondo. Germania e Italia sono i due paesi con il mercato migliore.

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Stoner è sempre rimasto fedele ai caschi dell’azienda lombarda e ha visto aumentare la qualità dei loro prodotti con gli anni, rimanendo entusiasta del risultato finale a tal punto da consigliare i caschi Nolan a piloti del calibro di Leon Camier, Danny Kent e Chaz Davies, tutti strabiliati dalla qualità fornita dal marchio Nolan.
Casey si è dichiarato entusiasta dell’edizione “one-off” e che potrebbe usarlo in uno dei prossimi test in sella alla Ducati GP16.

Per quanto riguarda i dettagli tecnici, il casco è come un X802-RR UltraCarbon, prodotto top di gamma di Nolan e usato nelle competizioni di più alto livello, solo con una realizzazione grafica speciale.

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Il nostro inviato Luca Golfrè Andreasi con Casey Stoner

Ovviamente non sono mancate le domande sull’eventuale ritorno alle corse del pilota australiano, alle quali lui ha risposto con un semplice: “non lo so, non ci sono ancora piani che riguardano fare la Wild Card con Ducati, per ora abbiamo programmato solo dei test”. Altre domande molto gettonate riguardano l’adattamento di Jorge Lorenzo sulla Desmosedici, alle quali Stoner risponde: “Non posso prevedere il futuro, ma non metto in discussione la bravura di Ducati nel fare le moto e la bravura di Lorenzo come pilota. Se Ducati farà una base buona per la moto, Lorenzo potrà esprimere al meglio il suo potenziale”.
Casey ha anche parlato di sicurezza nei circuiti, denunciando una scarsità di ghiaia nelle vie di fuga del RedBull Ring in Austria, sul quale la MotoGP correrà tra un mesetto. Stoner critica duramente la presenza di asfalto nelle vie di fuga, sostenendo che permettono ai piloti di tornare in pista senza perdite sostanziose di tempo, ma minano gravemente la loro sicurezza in caso di caduta, non essendoci niente che ferma la scivolata del pilota.
Infine Stoner ha parlato di un aspetto tecnico di Ducati, nello specifico delle famigerate alette (che la prossima stagione saranno vietate in MotoGP) dicendo che la casa bolognese sta gia progettando soluzioni alternative in grado di garantire lo stesso carico aerodinamico e stabilità sull’anteriore. Ducati ha già effettuato dei giri senza alette a Misano nei giorni precedenti al WDW trovando riscontri cronometrici ugualmente positivi ma constatando un anteriore più “ballerino”. Le modifiche quindi saranno da applicare presumibilmente alla carena.

Rimaniamo dunque in attesa per vedere in azione Stoner con il nuovo casco e con le novità tecniche Ducati in ottica 2017 in occasione dei test in Austria programmati per fine luglio 2016.

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Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Nel 2014, con Giorgio Papetti, fondiamo il nuovo Wheelsmag Italia. Passati ormai i 50 anni, sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure prima e alla 1290 SuperAdventure S poi. Con i miei viaggi ho coperto gran parte dell'Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

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