MotoGP Motegi: Marquez batte il 5

A cura di Luca Golfrè Andreasi

Il titolo MotoGP 2016 era ormai nelle mani di Marc Marquez, con 52 punti di vantaggio in 4 gare da disputare questo era fuori discussione, ma nemmeno il più ottimista avrebbe ipotizzato che la formica atomica di Cèrvera riuscisse a conquistare il titolo a Motegi. Per riuscirci sarebbe dovuto succedere l’impossibile in gara, cioè una clamorosa dèbacle di entrambi i piloti Yamaha, gli unici matematicamente ancora in gioco

Marquez-Rossi crash

La dèbacle invece è successa sotto gli occhi sbigottiti di tutto il mondo. Rossi cade nel corso del 7° giro lasciando la strada spianata a Marquez verso la vittoria della corsa e, cosa più importante, del mondiale. A 5 giri dalla fine, scivola anche Jorge Lorenzo, lasciando il suo secondo posto a Dovizioso e di fatto “regalando” il campionato al connazionale della Honda.

 Lorenzo crash

A soli 23 anni Marquez è gia riuscito nell’impresa di conquistare cinque campionati del mondo e questa ultima fatica è forse la conquista più importante di tutte. La velocità di Marquez è fuori discussione, ma nella stagione 2016 lo spagnolo ha fatto un “click” mentale. Ha capito che è meglio “accontentarsi” di un piazzamento quando le circostanze non permettono di fare meglio. Nonostante questa nuova mentalità, Marquez è riuscito a salire ben 11 volte sul podio e a vincere 5 gare e, cosa fondamentale, a non commettere errori. Marc è infatti l’unico pilota di tutto il motomondiale a non aver collezionato uno “zero”.  Questo fattore è un enorme punto a favore per lo spagnolo, che ha approfittato dei numerosi guai in casa Yamaha, a questo punto la delusione della stagione.

Yamaha era partita come la moto favorita, vincendo 5 delle prime 7 gare, ma ultimamente sembra avere il fiato corto. La casa di Iwata non porta una moto sul primo gradino del podio da giugno. Un digiuno incredibilmente lungo, durante il quale Honda ha fatto enormi progressi e ha ribaltato completamente il pronostico di inizio anno.

Il campionato è dunque finito, ma ci sono ancora 3 gare da correre. Non ci saranno più pressioni, non ci sarà da tenere sottomano la calcolatrice. Bisognerà solo dare gas!

 

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Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Nel 2014, con Giorgio Papetti, fondiamo il nuovo Wheelsmag Italia. Passati ormai i 50 anni, sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure prima e alla 1290 SuperAdventure S poi. Con i miei viaggi ho coperto gran parte dell'Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

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