Pirelli Scorpion Rally STR – Long Run

Presentato a Intermot 2016 Pirelli Scorpion Rally STR rappresenta l’anello di congiunzione ideale fra il tassellato “duro e puro” e i prodotti prettamente stradali. Noi l’abbiamo provato per 3.000 km e ora ve lo raccontiamo

Nato inizialmente per la Ducati Scrambler lo Scorpion Rally STR è stato progettato da Pirelli per l’ultima generazione di moto adventure, dual purpose e enduro street, quindi parliamo di Honda Africa Twin, KTM varie e BMW GS ma anche classiche e retro dal gusto scrambler. Noi lo abbiamo installato su una potente KTM 1290 Super Adventure S e ci abbiamo percorso circa 3.000 km. I percorsi prescelti coprono il 90% dei possibili utilizzi, ci è mancata la pietraia smossa ma più per il timore di sdraiare il K.

La Scorpion Rally STR da nuova
La Scorpion Rally STR da nuova

Com’è fatto

La struttura adottata sulla SCORPION RALLY STR si ispira a quella sviluppata per lo SCORPION Trail II ma presenta alcune importanti modifiche: la cintura d’acciaio a 0 gradi delle misure radiali ha fittezza variabile lungo il profilo. Questo permette di aumentare la rigidità strutturale in corrispondenza degli intagli tra i tasselli centrali e quelli laterali, aumentando la resistenza complessiva della superficie di contatto alla deformazione, con grande vantaggio per la stabilità anche a pieno carico e con moto pesanti.
Anche l’angolo di incrocio delle tele di struttura è stato modificato per aumentare la resistenza della carcassa alle forze laterali e longitudinali e sostenere il disegno del battistrada ad angoli di piega variabili.
Le corde di rayon che formano la carcassa radiale sono caratterizzati da una densità lineare e una rigidità superiori per ottimizzare l’effetto di ammortizzamento dell’intera struttura.

La mescola ad alto contenuto di silice, che offre un eccellente grip in tutte le condizioni di utilizzo e un chilometraggio elevato.
i profili e la struttura di natura stradale, che garantiscono un elevato livello di maneggevolezza su strada.
l’innovativo disegno battistrada, per fornire sia la trazione su sterrato sia la stabilità su su asfalto.

Il disegno battistrada

Come già accennato, il disegno del battistrada dello SCORPION RALLY STR è quello di un vero tassellato ottimizzato per l’utilizzo su strada grazie all’aumento della superficie di gomma a contatto con il terreno sotto l’area di impronta.
Il battistrada dello SCORPION RALLY STR presenta una geometria ed un rapporto tra l’altezza e la larghezza del tassello totalmente nuovi e si propone sul mercato come una novità assoluta. Grazie a questo accorgimento Pirelli è riuscita ad ottenere un aumento della stabilità su strada senza compromettere la trazione in fuoristrada.
I grandi tasselli centrali assicurano infatti una più ampia area d’impronta, aumentando così la stabilità nell’utilizzo su strada anche alle alte velocità e riducendo al contempo l’usura. Gli ampi incavi centrali permettono ai tasselli di penetrare il terreno offrendo una trazione in offroad di prim’ordine.

Posteriore dopo 3.000 km
Posteriore dopo 3.000 km

Bitume lento

Per questa prova abbiamo configurato le sospensioni del 1290 S su singolo con bagagli e rebound Street, pressione come da libretto (2.4-2.9). Nel misto anche stretto le STR mettono in mostra un comportamento sempre sincero, entrano velocemente in temperatura (anche pochi gradi sopra lo zero) e non sembrano mollare mai. La tenuta di strada è da gomma stradale, così come la frenata. L’ABS non entra in funzione più del dovuto mentre abbiamo notato una certa difficoltà del posteriore a reggere le aperture repentine del gas, i 160 cv della 1290 mettono alla frusta l’STR e il traction control entra in funzione con maggior frequenza rispetto alla gomma stradale di riferimento (Pirelli Trail II). Parliamo però di un caso limite e dovuto alla potenza top del 1301cc KTM.

Del tutto assente sia la tendenza a raddrizzare in frenata che a cadere dentro la curva alla corda. Un comportamento sempre rotondo che rende piacevole la guida anche disimpegnata. Comportamento che non cambia anche dopo km e km di curve ad andatura sostenuta.

Anteriore dopo 3.000 km e 200 di sterrato sull’Eroica

Bitume veloce

Su percorsi veloci, comunque sopra i 120 km/h il comportamento rimane assolutamente sicuro, notiamo solo un leggero incremento del rumore di rotolamento. Sui curvoni veloci della Bologna-Firenza “Panoramica” o in Cisa passiamo le sospensioni su Sport per incrementare la precisione di guida e notiamo una maggior inerzia nei cambi di direzione, siamo però in piega a 130-140 km/h con una gomma discretamente tassellata, un ottimo risultato in ogni caso.

All’approssimarsi della velocità massima di omologazione (è un gomma in V, quindi 240 km/h) e comunque a partire dai 190 km/h l’avantreno si fa leggerino e fattori esterni quali vento o vestiario non adatto possono innescare delle leggere quanto innocue oscillazioni. Sopra i 200 km/h l’STR mostra qualche segno di incertezza ma parliamo del limite estremo per questa gomma su una moto che punta molto sull’agilità.

Sterrato asciutto

Su sterrato asciutto passiamo a configurazione utente singolo e rebound su Off Road, abbassando anche la pressione a 2.2 e 2.6. Così facendo ci possiamo permettere di percorrere lunghi tratti sia veloci che di misto stretto a media quasi stradali, il battistrada si aggrappa con convinzione al fondo naturale, con una direzionalità da riferimento. La frenata rimane assolutamente sicura, l’anteriore non accenna bloccaggi anche insistendo sul freno. Rispetto alla gomma stradale notiamo un miglior assorbimento delle irregolarità del fondo e una maggior sicurezza di guida percepita.

Terra e fango non sono mancati

Sterrato con fango

Su sterrato “morbido” con pozze di fango il posteriore dimostra indubbia utilità del tassello in trazione. Nonostante l’appiccicoso fango delle colline del Monferrato la tassellatura posteriore è riuscita a portarci fuori anche da situazioni abbastanza imbarazzanti per altre tipologie di pneumatici. In questo frangente lo Scorpion Rally STR è promosso a pieni voti.

Conclusioni

Con lo Scorpion Rally STR Pirelli ha sicuramente dimostrato che è possibile coniugare precisione di guida su asfalto con trazione sul fango e precisione sullo sterrato. Una gomma polivalente che permette buona mobilità off road anche alle grosse enduro stradali ma anche veloci trasferimenti autostradali anche a medie elevate senza perdere le sue caratteristiche.

Dopo 3.000 km, di cui 200 di sterrato di vario genere, il consumo è assolutamente regolare, siamo al 50% del battistrada, con 4 mm di spessore ancora a disposizione, seppur ci sentiamo di consigliare, per motivi di sicurezza, di sostituirlo con 2 mm rimanenti.

Non è una gomma adatta a percorrere le autostrada tedesche a oltre 200 km/h ma non è neppure il suo scopo, provatela e non ve ne pentirete.

 

 

 

 

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Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Nel 2014, con Giorgio Papetti, fondiamo il nuovo Wheelsmag Italia. Passati ormai i 50 anni, sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure prima e alla 1290 SuperAdventure S poi. Con i miei viaggi ho coperto gran parte dell'Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

5 Commenti

  1. Tutto Ok peccato che non si possano montare sul KTM 1290 superadventure 2021. Pirelli basta con gomme V devi passare alle Z. Le moto moderne vanno piu di 240.

  2. Ciao e complimenti x il tuo articolo e per il tuo escursus motociclistico e professionale. Sono alla 7^ moto da 1993 ( 2 yamaha Didersion 600, 1 Suzuki GSF 600, 1 Suzuki GSXR 1300 Ayabusa, 1 Suzuki SV 65S, 1 Suzuki Vstrom 650, 1 Triunmph Tiger 800 XR e attualmente con Yamaha Tracer 900 GT, per un totale di oltre 450.000 km), decisione a 43 anni x convivere col traffico delle superstrade milanesi. Sto pensando di comperare una Aprilia Tuareg 660 con cui vorrei fare Turismo e anche fuoristrada leggero e ti domando come potrebbero convivere le Sorpion Trai 2 vs le Rally Treet in ottica di percorrenza e tenuta.
    Grazie per un tuo Replay. Giampi

    • Ciao Giampi,
      priima di tutto dipende sempre da quanto asfalto e quanto offroad in percentuale percorri. La moto è abbastanza leggera e con una potenza “normale”, per cui non c’è un vero stress della gomma posteriore. Certo le Trail 2 sono più stradali e anche nel lungo mantengono un ottimo comfort, mentre in off si limitano a strade bianche e non troppo “bagnate”.
      Indubbio che se fai offroad anche leggero le STR risulteranno la scelta migliore.

  3. Boh sarà io sulla Multistrada 1260 Enduro ne ho montato tre treni. Con il primo ha avuto più fori che su uno scolapasta…… sulle pietraie per la tipologia di moto trovo la spalla troppo morbida (io viaggio da solo 85 kg con le valige laterali in alluminio cariche) e sostanzialmente faccio lunghi viaggi in on /off. Su strada sono veramente ottime in qualsiasi condizione a parte l’ovvia rumorosità da 120 Km/h in su, scende benissimo in curva sembra di avere le Scorpion Trail II sempre ottime per uso su strada. Dopo il deludente primo treno smontato a ca 3000 km per troppe toppe ho dato un seconda chance alle gomme (Pirelli non mi hai mai deluso) anche qui nel giro di 1500 km on e off con molte pietraie l’anteriore era un foro continuo, meglio la posteriore questa volta. 5000 km. Monto i terzo treno per la prova del 9 anche qui fori a go go a partire da 1500 km. Attenzione non ho mai portato in off la pressione sotto gli 1,8 con il peso la moto diventa ingovernabile e il volume di aria tra cerchio e battistrada è veramente esiguo bastano pochi sassi a lacerare la gomma e ogni asperità leggermente accentuata impatta sul cerchio. Non sono un manico nell off quindi considerate le velocità con cui affronto gli sterrati purtroppo devo dire che in off mi hanno deluso. Le consiglierei solo per strade bianche ma li vanno bene anche le Skorpion Trail II che sicuramente su strada e un buon polso sono molto più goduriose. Sono passato alle Mitas Enduro + Trail Dakar. Su strada ci vogliono ca 1000 km per farci la mano su fuoristrada pioggia e neve sono un mondo a parte in autostrada stai nei limiti attualmente sono al 50% con ca 8000 km misti on off

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