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Benelli 752S: Leoni in crescita

Dopo il successo ottenuto con le moto basate sul bicilindrico da 502 cc, Benelli punta più in alta con la nuova 752s, il primo modello della casa pesarese equipaggiato con il nuovo bicilindrico da 754 cc che ci aspettiamo di vedere presto anche sulla Trk.

La linea della 752S riprende i canoni stilistici ed estetici di molti modelli di successo e pur senza spiccare per personalità è decisamente piacevole. L’avantreno, grazie agli steli della forcella Marzocchi da ben 50 mm, l’impianto frenante Brembo con pinze radiali  e alla particolarità del faro, si fa decisamente notare,  mentre la vista laterale è caratterizzata principalmente dal telaio a traliccio che lascia ben in evidenza il bicilindrico. Molto bello il serbatoio, che risulta anche perfettamente svasato per ospitare le gambe del pilota. Procedendo versa la parte posteriore si apprezza tantissimo lo scarico corto, che sembra quasi un prezioso aftermarket , e il codino slanciato che integra due pratiche maniglie per il passeggero. La targa e le frecce sono posizionate in basso, sul supporto che abbraccia la ruota posteriore.

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La posizione in sella è ottima, con il busto eretto e le braccia che afferrano il manubrio verniciato di nero opaco senza che il peso gravi troppo sui polsi. Unico appunto la consistenza della sella del pilota, quasi da moto da pista. Per una naked che affronta tranquillamente anche lunghi viaggi avremmo preferito un’imbottitura più confortevole. In compenso ne guadagna la guida sportiva, con rapidi spostamenti del corpo. Paradossalmente il passeggero gode di un trattamento migliore, considerando che stiamo comunque parlando di una moto più sportiva che turistica. La posizione a lui riservata non è affatto male e anche le pedane non costringono le ginocchia rimanere eccessivamente piegate.

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Il peso di 226 Kg dichiarato con il pieno è leggermente superiore a quello delle rivali e si percepisce molto sull’anteriore. Questo rende la moto un po’ meno reattiva nei rapidi cambi di direzione, ma offre in compenso una piacevolissima sensazione di stabilità anche nelle curve affrontate in velocità.

Qui la nostra prova:

https://youtu.be/qp6bsT5nUaY

Motore e ciclistica per una moto potente ma facile da guidare

Il nuovo bicilindrico parallelo da 754 cc, con doppio albero a camme e 4 valvole per cilindro,  offre la ragguardevole potenza di 76 Cv. Non è un fulmine in accelerazione, ma  in compenso garantisce un’esemplare regolarità di funzionamento. Riprende agevolmente dai 2.000 giri e sale con una buona progressione fino al limitatore, che taglia di netto la potenza attorno ai 10.500 giri. Meglio cambiare prima e sfruttare la buona elasticità del motore che offre tanto divertimento tra i 6.000 e i 9.000 giri. Del resto la coppia  massima di 67 NM viene erogata a 6.500 giri.  Un pregio del nuovo bicilindrico è che scalda molto poco e il sound, complice anche l’aspirazione e lo scarico a tromboncino, è decisamente coinvolgente.

Copia di 01

Il telaio a traliccio in acciaio è abbinato a un forcellone abbastanza semplice realizzato con il medesimo materiale, mentre il reparto sospensioni oltre alla già citata forcella Marzocchi, pluriregolabile, prevede al retrotreno un mono sempre marzocchi regolabile solo nel precarico e montato senza leveraggi. La risposta della forcella è veramente ottima, meno quella del mono che raggiunge appena la sufficienza, facendo emergere i propri limiti soprattutto quando si guida in modo aggressivo. Manca inoltre la rotella di regolazione rapida del precarico e per modificarlo bisogna intervenire sulla ghiera.

mono posteriore

Il maggiore pregio della 752S è la stabilità e l’ottimo senso di sicurezza infuso dall’anteriore, anche nelle curve ad alta velocità e sul baganto. Ci si diverte moltissimo nel misto veloce, mentre nello stretto occorre compensare il maggiore peso gestendo bene le traiettorie e sfruttando al meglio il cambio .

Ottimo l’impianto frenante, che “morde” dischi da 320 mm all’anteriore e 260 mm al posteriore. La frenata è molto potente ma senza eccessiva cattiveria nella prima fase di pinzata, il che rende il tutto molto più gestibile per i meno esperti.

 anteriore

Elettronica? no grazie!

La Benelli 752S resta una moto tradizionale, senza ride by wire, mappature e controlli elettronici avanzati che siamo ormai abituati a vedere sulle moderne moto di media e grossa cilindrata. Ovviamente c’è l’Abs, ma  nulla di più. Male, diranno molti di voi, ma in realtà il bicilindrico eroga i 76 Cv in modo così lineare che sinceramente noi non abbiamo mai sentito la necessità di mappature o di ulteriori controlli.  Diciamo che sarebbe stato utile il controllo di trazione, magari fornito come optional per chi lo considera ormai come un elemento fondamentale per la sicurezza.

Prezzo invitante

Il lato estremamente positivo della mancanza dell’elettronica è che Benelli ha potuto proporre la moto a un prezzo invitante, considerando che la dotazione tecnica è decisamente interessante, a cominciare dall’ottimo impianto frenante radiale Brembo e dalla Forcella Marzocchi, per finire con fari e frecce a led. Pregevole la protezione metallica della pompa dell’acqua, mentre il bocchettone di rifornimento sporge troppo e sporca un po’ la linea del bel radiatore ricurvo. La dotazione prevede anche un display TFT a colori,  dotato di sensore crepuscolare molto utile perché cambia automaticamente lo schema cromatico del quadro strumenti per adattarlo alla luce diurna e notturna. Come notato su altri modelli della Casa, anche in questo caso inspiegabilmente modifica la disposizione degli strumenti passando da una modalità all’altra. Nulla di grave, ma il riposizionamento risulta un po’ fastidioso. Manca un vero e proprio computer di bordo, in grado per esempio di fornire consumi medi e istantanei, ma le informazioni di base ci sono tutte: oltre tachimetro e contagiri troviamo infatti indicatore di marcia innestata, livello carburante, ora e contachilometri totale e parziale, oltre alle immancabili spie e la particolarità della scritta Benelli illuminata nella parte superiore proprio sopra l’”unghia” protettiva, che sembra fatta apposta per essere rimpiazzata da un cupolino sportivo.

cruscotto

Parlando del prezzo 6.990 euro sono paragonabili a quelli richiesti per la Yamaha MT-07, forse la sua più diretta rivale. Rispetto a quest’ultima la Benelli sconta indubbiamente un certo scetticismo, ma ha un avantreno decisamente più sofisticato ed è più “moto”, come dimensioni ed ambizioni sportive.  Di sicuro non avrà vita facile, ma per Benelli è un passo importantissimo verso una nuova generazione di moto che sicuramente vedranno la luce a partire da questo propulsore.

 

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Giorgio Papetti

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