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2018 Alfa Romeo Stelvio

Nuova Alfa Romeo Stelvio

Svelato al salone di Los Angeles il primo SUV del marchio italiano in versione Quadrifoglio, la “meccanica delle emozioni” in un SUV sorprendente per design, prestazioni e tecnologia che racchiude in sé l’autentico spirito Alfa Romeo

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Al Salone Internazionale di Los Angeles debutta, nella versione Quadrifoglio, la nuova creazione meccanica firmata Alfa Romeo: si chiama Stelvio ed è il primo SUV del marchio in oltre un secolo di storia.
Destinato a diventare il punto di riferimento del segmento, il nuovo modello racchiude in sé l’autentico spirito Alfa Romeo, declinato nei cinque elementi che ne fanno uno dei marchi automobilistici più desiderabili al mondo: design distintamente italiano; motori all’avanguardia e innovativi; perfetta distribuzione dei pesi; soluzioni tecniche uniche; eccellente rapporto peso/potenza.

Fin dal suo nome il nuovo SUV del Biscione assicura un’esperienza di guida entusiasmante che di certo sorprenderà anche il guidatore più esigente ed esperto. Infatti, il passo dello Stelvio è il valico montano più alto d’Italia (secondo in Europa) e la strada statale omonima che lo attraversa si snoda per più di 20 chilometri e conta oltre 75 tornanti, paesaggi mozzafiato e una rapida e inebriante variazione di altitudine fino a raggiungere i 2.758 metri del passo. Nel corso degli anni, qui si sono cimentati campioni dell’automobilismo e del ciclismo, creando così una vera e propria leggenda sportiva. Importante via di comunicazione anche nel periodo bellico del secolo scorso, oggi questa strada sinuosa è diventata sinonimo di viaggio e vacanza. Per affrontarla nel migliore dei modi, magari condividendola con le persone più care, esiste un solo SUV che permette di godere appieno di quest’esperienza unica al mondo, grazie alla sua perfetta combinazione di piacere di guida, stile italiano e versatilità: Alfa Romeo Stelvio.

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Stile Alfa Romeo che sorprende per bellezza e pulizia delle linee

Alfa Romeo Stelvio nasce dal perfetto equilibrio tra heritage, velocità e bellezza: è una vera e propria alchimia magica che appartiene alla storia ultrasecolare del marchio. Per ottenerla, ieri come oggi, è necessario coniugare, sapientemente, le tre caratteristiche peculiari del design italiano: il senso delle proporzioni, la semplicità e la cura per la qualità delle superfici. Sono gli stessi ingredienti che hanno dato vita al modello Giulia – il nuovo paradigma Alfa Romeo e fonte d’ispirazione per il futuro – che sono stati ovviamente rielaborati accuratamente per essere adeguati a un volume diverso come quello di una sport utility.

In particolare, le proporzioni di Stelvio esprimono compattezza, forza e dinamicità come dimostrano le dimensioni contenute: 468 centimetri di lunghezza, 165 cm di altezza e 216 cm di larghezza.
Impressione confermata anche in vista laterale, dove la linea complessiva suggerisce una vettura compatta che parte dall’anteriore e si sviluppa verso il posteriore, con un abitacolo che si chiude sul lunotto particolarmente inclinato e sovrastato da uno spoiler che assicura la migliore prestazione aerodinamica, fattore cruciale per una vettura con queste prestazioni.

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La stessa ispirazione sportiva si ritrova all’interno del SUV Stelvio che è pulito ed essenziale, progettato intorno al guidatore, come dimostra il raggruppamento di tutti i comandi sul volante che è stato disegnato piccolo e diretto per adattarsi a tutti gli stili di guida. Non solo. Il posto di guida è stato forgiato intorno al guidatore con il tunnel diagonale e la plancia leggermente ondulata; ed è stato “cucito” come un abito, con cura artigianale e materiali pregiati: fibra di carbonio, legni e tessuti sono stati scelti per la loro piacevolezza visiva e tattile e assemblati in modo da fare sentire la mano dell’uomo.

Prestazioni entusiamanti con il 2.9 V6 BiTurbo benzina da 510 CV

Altro elemento che distingue una vera Alfa Romeo sono i motori all’avanguardia e innovativi. Per questo motivo, Stelvio Quadrifoglio adotta un propulsore unico per tecnologia e performance: 2.9 V6 BiTurbo benzina da 510 CV abbinato al cambio automatico a otto marce. Ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari, il motore BiTurbo benzina 6 cilindri è totalmente in alluminio per ridurre i pesi assoluti della vettura, in particolare quello sull’asse anteriore.

Tra l’altro, sebbene i valori di potenza e coppia siano sensazionali, il 2.9 BiTurbo benzina da 510 CV è straordinariamente efficiente nei consumi, grazie al sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico. Ovviamente, come tutti i motori della nuova generazione Alfa Romeo, il performante 2.9 V6 Biturbo benzina di Stelvio Quadrifoglio si contraddistingue anche per il rombo genuinamente Alfa Romeo.

Infine, il cambio ZF automatico a 8 marce presenta una calibrazione specifica tale da permettere di effettuare le cambiate in soli 150 millisecondi in modalità Race. La trasmissione è inoltre dotata di frizione “lock up” che assicura al guidatore una forte percezione di ripresa una volta innestata la marcia. Inoltre, il cambio automatico è in grado, a seconda della modalità del selettore AlfaTM DNA Pro, di ottimizzare la fluidità, il comfort e la facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, compreso quello urbano, e permette di migliorare ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO2. Sono di serie le palette del cambio in alluminio sul piantone dello sterzo.

Oltre a questo propulsore da 510 CV, esclusivo delle versioni Quadrifoglio, tra le altre motorizzazioni nella gamma Stelvio è confermato il 2.0 Turbo benzina da 280 CV con cambio automatico a 8 marce. Si tratta di un 4 cilindri costruito interamente in alluminio che eroga una potenza di 280 CV a 5.250 giri/min e coppia massima di 400Nm a 2.250 giri/min. In dettaglio, oltre al sistema elettroidraulico di attuazione valvole MultiAir, tra le peculiarità di questo propulsore spiccano il sistema di sovralimentazione “2-in-1” e l’iniezione diretta con sistema ad alta pressione da 200 bar, che si traducono in una risposta particolarmente pronta ai comandi dell’acceleratore in tutto l’arco di funzionamento e in una notevole efficienza nei consumi.

2018 Alfa Romeo Stelvio

2018 Alfa Romeo Stelvio

Trazione integrale con tecnologia Q4

Il SUV Stelvio Quadrifoglio è dotato dell’innovativo sistema di trazione integrale con tecnologia Q4, progettato per gestire la trazione del veicolo in tempo reale, al fine di garantire il massimo livello in termini di prestazioni, efficienza e sicurezza. In estrema sintesi, il sistema Q4 del nuovo SUV Alfa Romeo assicura tutti i vantaggi della trazione integrale e, allo stesso tempo, garantisce consumi ridotti, reattività e tutto il piacere di guida di un’auto a trazione posteriore.

L’architettura del sistema Q4 comprende una scatola di rinvio attiva e un differenziale anteriore progettati per soddisfare i requisiti tecnici specifici di Alfa Romeo, al fine di gestire in tempi molto rapidi una coppia elevata con una configurazione particolarmente compatta e leggera. La scatola di rinvio utilizza una tecnologia di frizione attiva avanzata che assicura una guida estremamente dinamica e, al tempo stesso, consumi ridotti. La rapidità di risposta e la precisione nella ripartizione della coppia sono garantiti dall’attuatore integrato Next-Gen secondo la modalità di guida selezionata tramite l’Alfa DNA Pro.

Nel dettaglio, il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri per garantire la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell’utilizzo della vettura e dell’aderenza disponibile a terra. Questa tecnologia è in grado di prevedere le perdite di aderenza delle ruote, affidandosi alle informazioni raccolte dai sensori di accelerazione laterale e longitudinale, di angolo volante e di velocità d’imbardata della vettura. In condizioni normali, Stelvio Quadrifoglio con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore: il 100% della coppia è inviato all’assale posteriore. All’approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all’assale anteriore attraverso una scatola di rinvio dedicata. Per assicurare la massima velocità di reazione nel ripartire la coppia, il sistema sfrutta un elevato sovraslittamento meccanico (fino al 2,5%) tra i due assali, che si traduce in un controllo della vettura ai vertici della categoria in termini di trazione e stabilità direzionale in curva.

AlfaTM Torque Vectoring

La tecnologia Torque Vectoring, per la prima volta abbinata alla trazione integrale Q4, ottimizza la motricità di Stelvio Quadrifoglio e ne accentua il suo carattere sportivo. Le due frizioni, contenute nel differenziale posteriore, consentono di controllare separatamente la coppia per ciascuna ruota. In questo modo, la trasmissione della potenza a terra migliora anche in situazioni di guida al limite. Ciò permette di condurre l’auto in modo sicuro e sempre molto divertente, senza mai ricorrere a interventi invasivi da parte del controllo di stabilità.

Integrated Brake System (IBS) e dischi carbo-ceramici

Esclusivo del marchio Alfa Romeo e dopo aver debuttato per la prima volta su Giulia, anche Stelvio Quadrifoglio propone l’innovativo Integrated Brake System (IBS), il sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno garantendo una risposta istantanea del freno, limitando quindi la distanza di arresto, oltre a consentire un’importante ottimizzazione dei pesi. Non manca su Stelvio Quadrifoglio l’impianto frenante con elementi di alluminio e dischi carbo-ceramici.

AlfaTM Chassis Domain Control

L’AlfaTM Chassis Domain Control (CDC) rappresenta il “cervello” di Stelvio Quadrifoglio che coordina tutta l’elettronica di bordo. Il sistema gestisce l’azione dei diversi contenuti – quali il nuovo selettore AlfaTM DNA Pro, la trazione integrale Q4, il sistema AlfaTM Torque Vectoring, le sospensioni attive e l’ESC – e governa l’ottimizzazione delle prestazioni e il piacere di guida. In dettaglio, il CDC adatta in tempo reale l’assetto della vettura, rendendo dinamiche le mappature delle modalità dell’AlfaTM DNA Pro, sulla base dei dati di accelerazione e rotazione rilevati dai sensori. Previene e gestisce inoltre situazioni critiche, informando in anticipo le specifiche centraline coinvolte nel sistema elettronico della vettura: chassis, powertrain, sospensioni, impianto frenante, sterzo, assistenza alla guida e differenziale in curva.

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Gianluca Zanelotto

Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Ritornato a Motocorse.com nel 2014 ne ho gestito la direzione fino allo scorso dicembre per poi creare, insieme a Giorgio Papetti, il nuovo Wheelsmag Italia. Prossimo ai 50 anni sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure. Con i miei viaggi ho coperto gran parte del sud Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

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