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SV650 la Special 2.0 di ClayMoto

Suzuki SV650, Special unica di ClayMoto

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Il mondo delle rivisitazioni special dei modelli base, vecchi o nuovi che siano, oggi vive di ottima salute. Basta guardarsi intorno o partecipare a una fiera, per imbattersi in evoluzioni artistiche di ogni tipo. In questo articolo presentiamo un progetto alle origini, dove, il suo ideatore Nick Graveley, ci presenta anche sé stesso con piena soddisfazione.

Come si può vedere subito, parliamo di una moto abbastanza recente, una Suzuki SV650 (oggi sostituita dal modello 2016), rivisitata in molte parti, tanto da assomigliare molto a una “dragster” italiana.

Partiamo col presentare Nick, un 36enne Inglese originario di High Wycombe, una cittadina a circa 40 miglia da Londra, Master in Transport Design all’università di Coventry. Dopo un periodo come disegnatore per un’azienda Indiana, si specializza nella modellazione dell’argilla per il settore automobile (da qui l’origine Clay ndr). Dopo 12 anni di esperienza nella modellazione di questo materiale, nei quali rientrano clienti come BMW e MV Agusta (ora è più chiara l’indicazione di prima? Ndr), da due anni ha fondato a Monaco di Baviera la ClayMoto, dove vive con la sua famiglia.

Nick dice di non sentirsi un “professional custom bike builder” perché, creare un modello in argilla è diverso che costruire una moto completa. Ma lui stesso ammette di aver imparato molte cose realizzando questa Special.

La svolta avviene nel 2013 quando la sua VFR800Fi, fedele compagna sulle autobahn tedesche da oltre 10 anni, lo abbandona. Nel pieno di una crisi di mezza età, come lui stesso ammette,  favorito da qualche spicciolo a buttare, cerca nei track days il divertimento. Nick conferma quanto noi sosteniamo da tempo, la pista è realmente l’unico posto dove si riesce a spremere le potenzialità di una moto e/o raggiungere i nostri limiti. Da qui capisce che le supersportive non sono per il mondo reale, e creare una “fun-under-a-ton”, da usare sulle strade di tutti i giorni diventa il suo obiettivo.
Dopotutto il suo giorno più divertente in pista, racconta, è stato in India, con una Suzuki Shaolin 180cc due tempi, la prima TVS Race Bike), non velocissima ma molto rumorosa, dove sfiorò una mucca che attraversava il circuito dopo la prima curva!

Nick, dopo questa divagazione, Torna al 2013 dove lo scenario delle custom era in piena crescita e tutti costruivano una café racer. Anche lui innamorato di questo old style, ma sapendo cosa vuol dire utilizzare una, non traduco la sua definizione di “hilariously incompetent Royal Enfield Bullet”, ovvero una moto poco divertente ma poco affidabile, decide di puntare come base su una moderna moto, affidabile e prestazionale, dove la sua mano poteva intervenire nell’estetica, migliorandola. Quindi per lui bastavano dai 60 agli 80 Cavalli di potenza, sotto una “fottutissima” bella moto, per creare il suo sogno.

La scelta capita per caso, per motorizzare sua moglie appena patentata, ripara una Suzuki 650 SV del 2008, Così scopre questo modello, ignorata fino ad allora, con una piccola modifica alle sospensioni diventava maneggevole e la potenza era sufficiente per divertirsi. Trovato l’inizio ora poteva iniziare a sviluppare il resto della sua idea.

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Così a metà di quell’anno inizia il suo lavoro, Trovato una piccola officina, una economica SV, visto che la moglie era incinta, oltre a lavorare ruba il tempo (come tanti appassionati) nelle sere e nei week-end.
Il telaio e il motore restando standard, il lavoro di Nick si concentra sulla carrozzeria, il suo modo di lavorare, a differenza della maggior parte di customizzatori, non è lavorare la lamiera per creare subito un dettaglio, ma modellare l’argilla come ha sempre fatto. Questo gli permette di controllare ogni curva, la tensione delle linee. Dopotutto è quello che lui fa ogni giorno per i grandi marchi, la voglia nel farlo non si spenge dopo l’orario di lavoro, ma continua la sera sul suo progetto, questo fa capire quanta passione dedica a questa disciplina.

Dopo mesi di lavoro con la modellazione, realizza il primo calco e la prima carena in fibra di vetro, con la rifinitura finale. Il serbatoio verrà posizionato sotto la sella, questo per portare le masse sospese più centrali e basse possibili. Questo però porta ad avere un serbatoio piccolissimo, troppo, tanto da fargli studiare un recupero di volume. La soluzione viene dal prolungare il serbatoio sui fianchi della carena, la realizzazione è fatta con Resina epossidica resistente all’etanolo e gli permette di avere 5,5 litri di serbatoio, sufficienti a testarla in pista. Peccato che per il TUV questa soluzione non è fattibile per un’omologazione su strada, quindi Nick chiede aiuto a un amico in India, per realizzarne uno in alluminio e passare l’omologazione. Il risultato finale sono 6 litri, sufficienti per circa 90 km di autonomia, di certo non per una turistica, ma abbastanza per una moto di questo effetto.
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Il peso guadagnato è molto, tanto che la SV diventa leggerissima e maneggevole da ricordargli la sua vecchia RVF400 da pista. Il cruscotto e il faro così bassi danno un’esposizione notevole all’aria, lui dice che gli sembra di volare, ed è una nota di felicità che si aggiunge al risultato.
Conclude dicendo che non sa bene che special ha creato, secondo lui questa è una Cafe Racer 2.0, perché è evoluta nella meccanica, monoposto e minimale; E molto bella possiamo aggiungere non trovate?

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Qui la scheda tecnica

Specifiche

 

Modello Base     Suzuki SV 650 2007
Telaio                    Verniciatura a polvere Glossy black
Avantreno           Suzuki GSXR750 K5 (forcella, ruota, freni)
Manubrio            Standard
Strument.ne       Koso DB02R
Ruota post.         Standard
Pneumatici          Pirelli Supercorsas
Ammorti.re         GSXR1000
Tubazioni freni  Tubi in treccia metallica
Specchietti          Highsider
Frecce ant.          Custom
Pedane                Woodcraft
Tappo serb.        Newton Equipment
Faro                       KTM Duke 125
Batteria                Antigravity Lithium ion
Sella                       Custom made (strato di 25mm in gel ortopedico

 

Parti Fabbricate Custom

In Acciaio

Porta targa forcellone compreso di supporto parafango e frecce
Supporto Scarico
Telaietto posteriore
Supporti Faro
Supporto Serbatoio

In Alluminio

Serbatoio
Scatole con taglio laser e piegatura per Batteria, ECU, Statore, Satola Fusibili, e supporti starter

In Fibra di vetro

Carena faro
Airbox
Carena
Parafango Posteriore

 

Attualmente ClayMoto sta cercando partner di qualità per la finalizzazione e messa in vendita del suo kit.

About Author

Gianluca Villa

Responsabile Informatico, da anni segue con passione gli sport motoristici Motociclista appassionato fin da giovane, ha accumulato quasi 30 anni di esperienza nella guida delle due ruote, con e senza motore. Dopo una collaborazione iniziale con Motocorse.com è parte integrante del progetto wheelsmag.it. Inizialmente dedito alla guida enduro, si è specializzato nel gestire moto più stradali, colpa della residenza al vicinissimo circuito di Monza. Risiede nell'alta Brianza dove è facile trovarlo in giro sia in bici che in moto tra le colline e il lago di Como. Ha un occhio di riguardo verso la sicurezza stradale soprattutto espressa dagli accessori e dall'abbigliamento.

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