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Testato e Spiegato HD Freewheeler 2017

Da Milwaukee la gamma Trike si amplia e al modello Tri Glide Ultra si aggiunge il nuovo Freewheeler, più snello, essenziale e più personalizzabile.

Fin dai primi metri rinfresco la memoria e ripasso tutto quello che mi aveva già fatto provare il Tri Glide Ultra, ma ora c’è meno carne sul fuoco in quanto il Freewheeler è un Trike risotto all’osso come accessori, un ritorno allo standard “nudo” dove i puristi del custom potranno personalizzarlo maggiormente dal ricco catalogo Harley e non solo…

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Il frontale è pulito, la ruota anteriore in alluminio a 7 razze con disegno Enforcer è maggiore rispetto al Glide passando dal 16″ al 19″ gommato con una 130/60 insieme a una Avancorsa da 101mm sempre con 26° di inclinazione del cannotto risulta più corto di 55mm (2615mm). Manca il cruscotto che ripara e un sistema Hi-Fi, qui non c’è nulla, giusto un manubrio Mini Ape da 12″ che si avvicina al pilota e il gruppo ottico a led tutto cromato. Le informazioni ridotte all’essenziale si trovano sul serbatoio, un grande quadrante per il tachimetro analogico, dove risiede anche un piccolo display LCD che da alla volta le informazioni selezionabili con il pulsante sulla sx del manubrio: giri motore e marcia, odo, trip 1 e 2, ora e autonomia rimasta.

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La seduta resta molto “bassa” da terra con i suoi soli 700mm, ma non vi serve a molto poggiare i piedi perché anche questo modello monta la retromarcia elettrica per le operazioni di spostamento.

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La sella del pilota è comoda con un’imbottitura supplementare, mentre il passeggero di serie si accontenta di un minimal senza una Sissy Bar, ma con due maniglioni molto belli da utilizzare soprattutto nelle frenate molto potenti del Freewheeler. Quasi obbligatorio montare il poggia schiena in questo caso, così come un portapacchi sul baule posteriore che resta posizionato tra le due ruote da 205/65 R15 anch’esse a 7 razze in alluminio design Enforcer. La capienza del vano garantisce spazio per due caschi integrali e altro ancora, corredato dal sistema di illuminazione Tour-Pak.

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Il Freewheeler è molto più slanciato con una linea fluida, ma il peso resta sempre importante 492Kg a secco (507 in ordine di marcia), non che importi visto che sta in piedi da solo ma rende l’idea della sua “costruzione”, sempre curata in molti dettagli che devono anche essere anche belli da vedersi in una Harley Davidson.

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Il cuore pulsante del Freewheeler, ma anche del Tri Glide Ultra, è il nuovo Milwaukee-Eight 107 di 1745cc con una coppia di 150Nm massima, ma che spinge forte fin da subito, dando slancio a qualsiasi marcia è inserita già intorno i 1200 giri/m. La nona generazione del V-Twin di Harley porta più potenza fino all’11%, ma non c’è un dato ufficiale sui valori. Il raffreddamento a olio nelle testate è un’altra importante novità. Più rastremate le cover della trasmissione primaria e del filtro consentono una posizione più naturale. Il sistema di ricarica più potente consente anche di far girare il motore più basso al minimo.

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L’utilizzo dell’elettronica nella gestione del motore, come l’iniezione sequenziale lasciano lontano il ricordo dei vecchi bicilindrici portando ad un funzionamento più regolare e una longevità migliorata. L’accelerazione è rapida risultato che si è ottenuto adottando le quattro valvole per cilindro e un’unica camma azionata da catena con doppie candele, l’uso della contro-bilanciatura e i supporti in gomma sono la chiave delle minori vibrazioni. tutto questo si traduce anche in un consumo dichiarato secondo la normativa EC 134/2014 di 6,2l/100km, quindi poco più di 16km con un litro (restano sempre dati ottimistici rispetto l’uso reale NdR).

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Il cambio a sei rapporti, gestibile tramite le leva e il bilanciere agiscono sulla trasmissione primaria a catena la finale a cinghia. Un cambio preciso e morbido con lo schiocco imponente, vista la grande coppia che ha sempre un buon tiro, utile a volte usare l’indicatore di marcia presente sul display, la frizione è più morbida a vantaggio di un touring più comodo.

Il comparto elettronico è in linea con gli altri modelli, anche il Freewheeler utilizza il transponder per l’accensione mentre blocca sterzo e baule se volete “chiuderli” sono a chiave, sebbene di serie il tappo benzina resta troppo accessibile a chiunque non avendo serratura. Fari davvero potenti a LED Daymaker, come già impostato due anni fa dal progetto Rushmore, volto a migliorare la sicurezza. Molti si chiedono come mai il faro centrale è chiuso e sono stati usati i laterali, il motivo è dato dalla legge che per evidenziare l’ingombro di un Trike rispetto a una moto richiede anche nei fari una segnalazione diversa.

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Il reparto freni è ottimo a gestire un mezzo che in ordine di marcia con un pilota è sicuramente oltre la mezza tonnellata, entrambe le leve sono a combinata favorendo il freno di riferimento, anteriore sulla leva e posteriore sul pedale. non manca il freno di stazionamento azionabile con il piede sinistro. Essendo un Trike non c’è obbligo dell’ABS, che onestamente non abbiamo trovato necessario sul Freewheeler. All’anteriore troviamo una pinza a 6 pistoncini fissa, mentre al posteriore una a singolo pistoncino con dischi Brembo Reflex, e sarà quasi sempre il vostro freno di riferimento, lasciando il Trike “neutro” e ben frenato.

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La ciclistica è granitica, sebbene una forcella con steli da 49mm vada in crisi se portata al limite sia in frenata che in curva, il lavoro lo fa tutto e il viaggiare in stile touring è più che garantito. Necessario l’ammortizzatore di sterzo, uno degli elementi più importanti di supporto durante la guida su un trike. Al posteriore le sospensioni regolabili “Emulsion” insieme a un differenziale classico garantisco sempre ottima trazione.

LA PROVA

il Trike è un delle vie di mezzo, come ce ne sono altre, tra moto e auto. Guidarlo è un’esperienza unica, con una forzature si potrebbe dire che ricordi alla lontana il mitico “Apecar”, ma visti i limiti e comportamenti ben diversi dati da prestazioni e ciclistiche differenti. Il Freewheeler impressiona subito per la prontezza del motore Milwaukee Eight 107, il sound corposo degli scarichi “shorty” originali sono l’elemento di riferimento per intuire i regimi e gestire le cambiate.  Sicuramente chi lo possiede andrà a orecchio, portando meno attenzione visiva sul cruscotto minimal presente sul serbatoio, il ritorno alla vecchia scuola tanto amata dai puristi.
Il manubrio rispetto al Glide risulta più vicino, diventando l’appiglio ben saldo al quale aggrapparsi durante le velocità di percorrenza autostradale. Mancando una protezione dall’aria sul Trike in prova, risulta molto stancante su lunghi tragitti a velocità sostenuta, ottimo il cruise control che ci permette di impostare la velocità dimenticandosi di controllarla per capire se si è a codice.

La guida richiede sempre molto uso delle braccia, specie nelle curve. Il Trike è un mezzo “piatto” che non si inclina e non usa l’effetto giroscopico per curvare, ma in suo aiuto arriva il differenziale, facile sentire stridere le gomma interna quando si accelera in uscita mentre la stessa torna in presa.

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Un aspetto che merita attenzione sono gli ingombri, le nostre città, caotiche e con corsie molto strette saranno il vero dazio da pagare rispetto a una più snella due ruote, lasciandovi imbottigliati seduti su un motore pulsante e dandovi il desiderio di raggiungere la più vicina e desertica strada panoramica.
Il fascino del Trike però vi ripaga ad ogni sosta dove chiunque sarà incuriosito e spesso affascinato dalla sua presenza, si è una moto adatta a chi ama essere ben visto in tutti i sensi.

Le tante parti cromate tipiche di Harley risplendono sotto ogni fonte di luce, ad occhio nudo si intravede l’ottima finitura e la grande sostanza di “metallo” utilizzata per creare il Freewheeler.

Se c’è un aspetto che mi fa storcere il naso, è il tappo serbatoio. Su una moto di questo prezzo un tappo con serratura di pochi euro è un MUST poche balle, gli accessori da aggiungere ci sono ma questo deve essere già presente.

Provatelo, merita davvero un assaggio per capire un mondo che merita di essere capito

Quanto costa?

Vivid Black        30.200,00 €
Colore                 30.400,00 €
Custom               31.900,00 €

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Ringraziando HARLEY DAVIDSON ITALIA
Abbigliamento
Casco Ls2 Cabrio colorazione Faunt
Stivali Forma Boots – Cortina Outdry
Protezioni Zandonà – Paraschiena Back Pro X7
Giacca Alpinestars –

DIMENSIONI
Lunghezza (mm) 2615 mm
Altezza sella senza carico (mm) 700 mm
Luce a terra (mm) 125 mm
Inclinazione cannotto sterzo (°) 26
Avancorsa (mm) 101 mm
Interasse (mm) 1670 mm
Pneumatico anteriore MT 130/60B19 M/C 61H
Pneumatico posteriore P205/65R15
Capacità serbatoio carburante (l) 22,7 l
Capacità carter olio (l) 4,9 l
Peso a secco (kg) 492 kg
Peso in ordine di marcia (kg) 507 kg
Capacità di carico – Volume (m3) 0.06 m3
MOTORE
Motore Milwaukee-Eight® 107
Alesaggio (mm) 100 mm
Corsa (mm) 111,1 mm
Cilindrata (cc) 1,745 cc
Rapporto di compressione 10.0:1
Sistema di alimentazione Iniezione elettronica sequenziale (ESPFI)
TRASMISSIONE
Trasmissione primaria Catena, rapporto 34/46
Rapporto di trasmissione – 1^ 10.534
Rapporto di trasmissione – 2^ 7.302
Rapporto di trasmissione – 3^ 5.423
Rapporto di trasmissione – 4^ 4.392
Rapporto di trasmissione – 5^ 3.741
Rapporto di trasmissione – 6^ 3.157
CHASSIS
Impianto di scarico Scarichi “Shorty” con finiture cromate a taglio obliquo
Cerchio anteriore In lega di alluminio Enforcer
Cerchio posteriore In lega di alluminio Enforcer
Freni
Anteriore a 6 pistoncini, fissa con pistoncini anteriori da 4-31,75 mm e posteriori collegati da 2-25,4 mm
Posteriore a un pistoncino, flottante da 31,75 mm
Freno di stazionamento Foot actuated dual parking brake
PERFORMANCE
Coppia Motore – Normativa EC 134/2014
Coppia motore (Nm) 150 Nm
Coppia motore (giri) 3,250
Risparmio di carburante: metodo di misura EC 134/2014
Risparmio di carburante 6,2 l/100 km
Emissioni CO2: Metodo di misura EC 134/2014
EMISSIONI CO2 142 g/km
DISPOSITIVI ELETTRICI
Spie (secondo normative vigenti) Abbaglianti, luci di marcia, batteria, folle, bassa pressione olio, autodiagnosi motore, Cruise Control, altoparlanti, accessori, sistema antifurto, marcia inserita, riserva carburante, retromarcia, freno di stazionamento
Strumentazione Contachilometri ampio e tachimetro con numeri grandi; indicatori carburante e alimentazione ampi con numeri grandi; display con contachilometri, contachilometri parziali A e B, autonomia residua, indicatore di marcia inserita e spie più grandi compresa la nuova spia di retromarcia

 

About Author

Gianluca Villa

Responsabile Informatico, da anni segue con passione gli sport motoristici Motociclista appassionato fin da giovane, ha accumulato quasi 30 anni di esperienza nella guida delle due ruote, con e senza motore. Dopo una collaborazione iniziale con Motocorse.com è parte integrante del progetto wheelsmag.it. Inizialmente dedito alla guida enduro, si è specializzato nel gestire moto più stradali, colpa della residenza al vicinissimo circuito di Monza. Risiede nell'alta Brianza dove è facile trovarlo in giro sia in bici che in moto tra le colline e il lago di Como. Ha un occhio di riguardo verso la sicurezza stradale soprattutto espressa dagli accessori e dall'abbigliamento.
Comments (2)
  • mauro ghizzardi

    buongiorno , un mio amico ha comprato il trike freewheeler , esta cercando il libretto manuale d’officina ….puo’ gentilmente aiutarmi? grazie

    • Gianluca Villa

      Ciao Mauro, purtroppo non siamo in grado di soddisfare la tua richiesta, ti invito a contattare direttamente la Harley Davidson di zona, o quella di Legnano che organizza anche corsi per meccanici HD.

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