Pirelli pronta per la stagione 2016

La novità più importante per il 2016 è costituita dall’introduzione da parte di Pirelli di una nuova mescola nella gamma di pneumatici slick DIABLO™ Superbike utilizzati, oltre che nella classe regina del Campionato per derivate dalla serie, anche nelle classi Superbike dei campionati nazionali e delle competizioni road racing. La nuova soluzione SC3, disponibile sia per l’anteriore che per il posteriore, si posiziona all’interno della gamma esistente come la più dura delle soluzioni disponibili ed è stata specificatamente sviluppata per gare endurance.

Pirelli anche nel 2016 sarà protagonista indiscussa delle più importanti competizioni a due ruote internazionali e nazionali. Da Phillip Island alla sabbia del deserto agli stadi americani passando per le location e i circuiti più affascinanti del mondo: il brand della P lunga parteciperà in cinque continenti a ben 110 campionati motociclistici34 di questi come Fornitore Unico di Pneumatici e 76 in regime di competizione aperta tra gommisti.

Tra i più importanti i Mondiali Superbike, Motocross e Enduranceil Campionato AMA Supercross e il British Superbike che si vanno ad affiancare ai numerosi campionati nazionali e locali sia su pista che off road in cui Pirelli è impegnata da diversi anni, fedele al forte spirito sportivo che da sempre la caratterizza come azienda.

 

La gamma racing: il DIABLO™ per competizioni stradali

La gamma racing stradale di pneumatici Pirelli destinati all’utilizzo su pista e nelle competizioni road racing è composta da quattro prodotti della gamma DIABLO™:

  • DIABLO™ Superbike: è il prodotto di vertice della gamma racing, uno pneumatico slick NHS (abbreviazione per “Not for Highway Service”), ovvero non omologato per un utilizzo stradale, in grado di garantire le massime prestazioni grazie alla varietà di mescole in cui è proposto. Viene utilizzato ad esempio nelle classi Superbike del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike e del Campionato Mondiale FIM Endurance oltre a quelle dei campionati nazionali.
  • DIABLO™ Supercorsa SC: a differenza del DIABLO™ Superbike questo pneumatico non è slick bensì intagliato, anch’esso disponibile in diverse soluzioni in termini di mescola. E’ il prodotto utilizzato nelle classi Supersport e Superstock dove non sono necessarie le prestazioni offerte da uno pneumatico slick e si vuole mantenere la motocicletta il più fedele possibile a quella in vendita sul mercato.
  • DIABLO™ Rain: è lo pneumatico da bagnato di riferimento per tutte le classi e i campionati. Con battistrada intagliato, è la soluzione ideale per condizioni di pioggia intensa o per asfalti che si presentano completamente bagnati. La mescola utilizzata per questo prodotto è in grado di offrire la massima trazione sul bagnato sia a temperature fredde che a temperature medio-calde.
  • DIABLO™ Wet: è una soluzione intermedia tra quelle da asciutto e il DIABLO™ Rain da pioggia. Presenta un disegno con un numero di intagli inferiore rispetto alla gomma da bagnato e una mescola a metà strada fra una soluzione slick e una da bagnato che le consentono di lavorare bene in condizioni di asfalto ancora bagnato e con pozze d’acqua o in condizioni di asfalto in via di asciugatura e con traiettorie già asciutte.

Focus sulla nuova mescola SC3 del DIABLO™ Superbike

La nuova soluzione SC3, disponibile sia per l’anteriore che per il posteriore, è quella più robusta tra quelle presenti nella gamma DIABLO™ Superbike 2016 di Pirelli. Questa soluzione è stata sviluppata dal brand della P lunga grazie all’esperienza acquisita nel corso degli anni con la partecipazione al Campionato Mondiale FIM Endurance e alle numerose vittorie in competizioni quali la 24 Ore di Le Mans e il Bol d’Or. Si tratta quindi di una soluzione che nasce soprattutto per essere utilizzate nel corso di gare endurance e in tutti quei casi in cui è richiesta una elevata resistenza e una durata delle prestazioni superiore a quelle che le altre mescole sono in grado di garantire.

Per quanto riguarda il posteriore, rispetto alla SC2 che è la soluzione che più le si avvicina per caratteristiche, la SC3 offre una maggiore robustezza e costanza delle prestazioni in tutti i range di utilizzo, a discapito del picco prestazionale.

All’anteriore, la SC3 si dimostra versatile ed offre prestazioni costanti. Nello specifico rispetto ad una SC1 garantisce un chilometraggio maggiore a scapito però del grip e del contact feeling, mentre se paragonata alla SC2 continua ad offire un chilometraggio superiore ma, per contro, una minore precisione di guida.

Per questi motivi la SC3 sarà un’ottima soluzione per le competizioni endurance e per tutti quei contesti di gara, come ad esempio i campionati nordici, in cui è necessario utilizzare una soluzione molto protetta e resistente che difficilmente possa strapparsi con il freddo. Nel corso dell’anno farà la sua apparizione anche nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike ma solo tra le opzioni per l’anteriore: i circuiti su cui si corre il Mondiale, la durata delle gare stesse e le temperature che di solito si incontrano in questi appuntamenti non ne fanno infatti una soluzione valida per il posteriore dove, nelle quasi totalità dei casi, i piloti prediligono la più performance SC0.

DIABLO™ Superbike: le mescole e il loro utilizzo

Le mescole posteriori del DIABLO™ Superbike sono cinque, compresa la soluzione che si utilizza nel corso della Superpole nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike che però non è in vendita sul mercato.

Il criterio di scelta per l’utilizzo di una mescola piuttosto che un’altra si basa su tre parametri, tutti ugualmente importanti:

1) la severità dell’asfalto

2) la temperatura dell’asfalto

3) la durata della prestazione richiesta

Queste le soluzioni posteriori, le loro caratteristiche e il loro range di utilizzo:

  • SUPERPOLE – Super Soft: il DIABLO™ Superbike da Superpole, a differenza degli altri pneumatici, non è in vendita sul mercato e viene utilizzato esclusivamente dai piloti del Campionato Mondiale Superbike per ottenere il miglior piazzamento in griglia di partenza durante la seconda sessione di Superpole che si svolge nella giornata di sabato. Questa soluzione ha una mescola molto morbida e pertanto particolarmente performante e ricca di grip, in grado di assicurare un warm-up e prestazioni massime praticamente immediati consentendo un giro completo alla massima prestazione dopo il giro di lancio.
  • SC0 – Soft: questa soluzione presenta una mescola morbida ottima per affrontare asfalti lisci e temperature elevate. E’ la soluzione posteriore in assoluto più utilizzata nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Offre la massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni.
  • SC1 – Medium: questa opzione offre una durezza media della mescola che si posiziona a metà strada tra la soluzione morbida e quella dura. È la soluzione più gettonata quando, magari per il troppo freddo oppure per via di un asfalto particolarmente abrasivo, la SC0 non può essere utilizzata.
  • SC2 – Hard: fino allo scorso anno era la soluzione più dura della gamma. Viene utilizzato, per lo più nei campionati nazionali, con asfalti severi e abrasivi e/o in condizioni di bassa temperatura esterna. Grazie alle sue caratteristiche la mescola dura è in grado di garantire ottima resistenza al cold tearing (ovvero allo strappo della gomma dalla fascia battistrada) e all’usura.
  • SC3 – Super Hard: è la new-entry per il 2016 e in assoluto la soluzione più robusta della gamma. Pensata soprattutto per l’attività endurance potrà essere comunque utilizzata in alcuni campionati nazionali in cui serva una mescola particolarmente resistente sia all’asfalto abrasivo e/o alle basse temperature.

Queste le soluzioni anteriori, le loro caratteristiche e il loro range di utilizzo:

  • SC1 – Soft: è la mescola anteriore più morbida studiata per temperature esterne basse e circuiti mediamente severi, massimizza l’impronta a terra e la “presenza” dell’anteriore. È la soluzione preferita dai piloti che preferiscono uno pneumatico prevedibile che trasmetta loro in modo diretto quando stanno per raggiungere il limite del grip. E’ di solito preferita alla SC2 in caso di circuiti con notevoli avvallamenti perchè garantisce l’assorbimento di shock e vibrazioni (chattering).
  • SC2 – Medium: è la soluzione di durezza media, ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità alla fascia battistrada. E’ la soluzione che prediligono i piloti aggressivi che preferiscono la compattezza della fascia battistrada oltre ad una maggiore solidità, stabilità e precisione di guida e in ingresso di curva
  • SC3 – Hard: nuova per il 2016. Rispetto alla due soluzioni precedenti è sicuramente in grado di garantire un chilometraggio più elevato mantenendo una buona versatilità. Potrebbe rivelarsi un’ottima opzione su alcuni circuiti particolarmente impegnativi per l’anteriore.
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Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Nel 2014, con Giorgio Papetti, fondiamo il nuovo Wheelsmag Italia. Passati ormai i 50 anni, sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure prima e alla 1290 SuperAdventure S poi. Con i miei viaggi ho coperto gran parte dell'Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

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