MotoGp Le Mans: la scheda di Brembo

Lungo 4,2 km, il circuito Bugatti vanta 14 curve (9 a destra, 5 a sinistra) ed un rettilineo principale di soli 674 metri. Le Mans è un circuito mediamente impegnativo per i freni. Nonostante si spenda in frenata circa il 30% del tempo sul giro, i piloti hanno modo di raffreddare agevolmente i dischi in carbonio Brembo, grazie ai lunghi rettilinei.

Proprio per evitare un eccessivo raffreddamento dei dischi, che potrebbe compromettere l’efficacia della frenata, i dischi Brembo con diametro maggiorato da 340mm, ma con fascia bassa, potrebbero essere la soluzione più adatta alle caratteristiche di questo circuito. Questa soluzione, infatti, dovrebbe garantire il corretto range di funzionamento in termini di temperatura di esercizio e coppia frenante.

Secondo i tecnici Brembo, il Circuito Bugatti rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, valore identico alle piste di Losail, Austin e Termas de Rio Hondo.
L’impegno dei freni durante il GP Il Circuito Bugatti non permette di ottenere grandi velocità massime (il picco è di 316,6 km/h), perché, fatta eccezione per le curve 1 (curva Dunlop) e 12, tutte le altre staccate determinano un uso dei freni di almeno 2 secondi. Ciò si traduce in una decelerazione media del GP di 1,15 g. Sommando tutte le forze esercitate sulla leva del freno durante tutto il GP (40 minuti) un pilota raggiunge le 1,2 tonnellate: il peso di 7 moto e mezza.

lemans

Le frenate più impegnative
Nessuna delle 9 frenate del Circuito Bugatti è considerata come altamente impegnativa per i freni, 7 sono di media difficoltà e le 2 citate sopra sono di difficoltà contenuta. La staccata più complessa è alla curva 9 (Chemin aux Boeufs), teatro l’anno scorso del sorpasso di Valentino Rossi a Marc Marquez e nel 2011 del contatto tra Marco Simoncelli e Dani Pedrosa: i piloti arrivano a 293 km/h ed esercitano un carico sulla leva del freno di 6,2 kg per 4 secondi e mezzo, frenando per 245
metri.
Leggermente meno difficile, ma pur sempre tosta, la curva 8 (Garage Vert): le MotoGP passano da 248 km/h a 81 km/h in 4,4 secondi. Delle 2 frenate meno impegnative la curva 12 si traduce in una frenata di soli 43 metri e 1,3 secondi con un carico sulla leva di 2,5 kg.

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Da sempre nel mondo informatico, prima tecnico e poi marketing e infine commerciale. Ora lavoro come libero professionista e giornalista. Quest'ultima professione è partita quasi per gioco nel 2007, collaborando con Motocorse.com, poi, in seguito, anche con il canale Motori di Tiscali. Nel 2014, con Giorgio Papetti, fondiamo il nuovo Wheelsmag Italia. Passati ormai i 50 anni, sono motociclista, con alterne vicende, da più di 30. Da sempre dedito al turismo veloce, prima su Ducati Paso 750 e Ducati ST2, ho avuto un intermezzo “cattivo” su Cagiva Xtra Raptor per poi approdare di nuovo al turismo a lungo raggio ma con un occhio di riguardo anche alle piste polverose. Proprio in quest’ottica sono passato da una polivalente Aprilia Caponord Rally Raid, serie speciale della Caponord dedicata maggiormente all’Off per approdare al lato arancione della Forza con una KTM 990 Adventure prima e alla 1290 SuperAdventure S poi. Con i miei viaggi ho coperto gran parte dell'Europa e praticamente tutta l’Italia. Attualmente risiedo in Brianza da cui mi muovo spesso verso i laghi Lombardi e le Orobie per divertimento e prove.

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